28 Maggio 2026 - 10:31:06
di Martina Colabianchi
La quarta commissione consiliare del Comune dell’Aquila discuterà oggi dell’apertura dei seggi elettorali nel centro storico dell’Aquila.
Roberta Gargano, rappresentante del comitato dei cittadini promotori, sarà presente nel corso della seduta anche se non sarà audita.
«Subito dopo il terremoto del 2009 – scrive in una nota Gargano – le funzioni essenziali per la vita della Comunità furono garantite da tende e tendoni della Protezione Civile, a un certo punto l’Amministrazione Comunale perseguì convintamente il ritorno all’ordinarietà, cancellando le norme straordinarie di gestione e dichiarando la fine dello stato d’emergenza. Ma l’ordinarietà presuppone la possibilità di esercizio di ogni diritto. Delle molte elezioni che si sono susseguite neanche una ha visto recarsi alle urne gli Aquilani nel centro della città».
«Oramai da anni in Italia si fa strada la convinzione che non bisogna utilizzare le Scuole come sedi dei seggi elettorali al fine di evitare interruzioni della didattica e il Ministero degli Interni ha più volte dato indicazioni per l’individuazione di immobili alternativi agli edifici scolastici. In particolare esiste un gruppo di lavoro composto da rappresentanti dello stesso Ministero, del Ministero dell’Istruzione, dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e dell’Unione delle Province d’Italia per l’approfondimento della tematica che ha elaborato un documento esaustivo, che descrive e disciplina le caratteristiche logistiche e strutturali delle “Sale delle elezioni”, diffusa dal Ministero, Direzione Centrale per i Servizi Elettorali, con la Circolare 4 del 2021».
L’elenco di luoghi papabili per riportare i seggi in centro, in base al documento citato, sono:
uffici comunali e sale consiliari,
biblioteche e sale di lettura,
palestre ed altri impianti sportivi,
centri e impianti polifunzionali,
circoli ricreativi e sportivi,
locali dopolavoristici,
spazi espositivi e fieristici,
ludoteche,
ambulatori ed altre strutture non più ad uso sanitario,
spazi non più adibiti a mercati coperti.
«Tale declinazione – prosegue Gargano – ci dà la possibilità di trovare molteplici soluzioni per ricollocare i seggi che erano ubicati nel centro cittadino e che ricordo essere al Convitto Nazionale, nella sede comunale di via Sassa, nella scuola in viale Giovanni XXIII, in via Filomusi Guelfi, nella scuola De Amicis, nella scuola Carducci in viale Duca degli Abruzzi, nel chiostro della Basilica di Collemaggio».
E ci sono poi le proposte del comitato dei cittadini dell’Aquila, tra cui:
sede comunale di Palazzo Margherita,
sede comunale di Palazzo Fibbioni,
palestra via Antinori,
sede Camera di Commercio in Corso Vittorio Emanuele,
sede Provincia in Piazza della Repubblica,
Palazzo Federici della Soprintendenza,
Sala Baiocco,
Scuola De Amicis,
Ex Asilo Occupato,
sala conferenze GSSI,
ex Liceo Bafile,
castello cinquecentesco sede Munda,
sede Maxxi,
chiostro Basilica Collemaggio,
ludoteca Parco del Sole,
Ridotto del Teatro Comunale.
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