28 Maggio 2026 - 12:15:41

di Marianna Galeota

Camillo De Lellis, professore di Matematica al Gran Sasso Science Institute dell’Aquila e l’Institute for Advanced Study di Princeton, è stato insignito dello Shaw Prize 2026 per le Scienze matematiche, per i suoi importanti contributi all’applicazione di tecniche avanzate di analisi matematica allo studio delle singolarità in teoria geometrica della misura e in fluidodinamica.

Spesso definito “il Nobel dell’Oriente”, il Premio Shaw è stato istituito a Hong Kong nel 2002 dal magnate dei media e filantropo Run Run Shaw. Il premio viene assegnato ogni anno per celebrare risultati scientifici eccezionali in astronomia, informatica, scienze della vita e medicina, e scienze matematiche. Ogni premio è accompagnato da un riconoscimento in denaro di 1,2 milioni di dollari. Camillo De Lellis condivide lo Shaw Prize 2026 per le Scienze Matematiche con Emmanuel Candès dell’Università di Stanford.

La giuria del Premio ha riconosciuto i contributi del professor De Lellis allo studio della formazione delle singolarità nelle equazioni differenziali alle derivate parziali. Queste equazioni sono un potente strumento matematico che trova ampio impiego nella scienza e nell’ingegneria moderne: sono utilizzate per descrivere efficacemente una varietà di fenomeni diversi, come il flusso d’aria sulle ali di un aereo, il collasso di una stella in un buco nero o la diffusione di un agente inquinante nell’atmosfera.

Nello studio delle equazioni differenziali alle derivate parziali, le questioni teoriche centrali vertono sull’esistenza di soluzioni, sul loro comportamento, su quanto occorre sapere per determinarle ed eventualmente sul loro punto di rottura, ad esempio quando si trovano in un intervallo in cui la validità delle equazioni può essere messa in discussione.

Quest’ultimo fenomeno viene comunemente definito “formazione di singolarità”. Tali questioni, in particolare la formazione e la descrizione delle singolarità, sono al centro della ricerca del professor De Lellis. La giuria del Premio ha riconosciuto in particolare i suoi importanti contributi allo studio delle singolarità nelle equazioni differenziali parziali che sorgono nella teoria della teoria geometrica della misura e nello studio dei fluidi incomprimibili.