02 Giugno 2026 - 10:36:00
di Vanni Biordi
L’Aquila ha aperto, lunedì, i festeggiamenti per l’ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana con una cerimonia che coniuga cultura e riconoscimento civile, in uno spazio che porta nel legno e nel vetro la memoria di una città spezzata e risorta. L’Auditorium del Parco, dono di Renzo Piano alla città dopo il sisma del 2009, ha ospitato il concerto sinfonico degli allievi del Conservatorio Casella, in collaborazione con il Teatro Stabile d’Abruzzo, aperto gratuitamente alla cittadinanza.
Ma l’evento centrale della serata è stata la consegna di sedici diplomi relativi alle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, concesse con decreto del Presidente della Repubblica del 27 dicembre 2025. Due le nomine a Ufficiale, quattordici a Cavaliere. L’Ordine al Merito della Repubblica, istituito con la Legge 3 marzo 1951 n. 178, rappresenta la massima onorificenza ordinaria dello Stato italiano. Viene conferita a coloro che «hanno benemerenze verso la Nazione nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell’economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari».
Non è un premio alla notorietà. È il riconoscimento silenzioso di chi costruisce il Paese senza cercare i riflettori e la ribalta. Che la cerimonia si sia svolta nell’Auditorium di Piano non è un dettaglio trascurabile. Quella struttura non è soltanto un luogo di cultura. È la risposta architettonica al lutto collettivo del 6 aprile 2009, progettata e donata come atto di fiducia nel futuro di una comunità. Celebrare lì il merito civile, a ottant’anni dalla nascita della Repubblica, significa scegliere un luogo che è esso stesso un simbolo di ricostruzione.
L’Aquila, forse più di ogni altra città italiana, sa che la Repubblica non si onora con le parole ma con le opere. Nota a margine: tra tutte le città italiane che celebrano il 2 giugno, L’Aquila, capoluogo di regione, porta con sé un peso che le altre non hanno. Ogni riconoscimento consegnato in quella sala vale doppio perché arriva in una città che ha dovuto reimparare il significato vero di comunità. Il merito civile celebrato tra quelle tavolacce non è retorica. È la prova che la Repubblica resiste dove la terra ha ceduto.
L’elenco degli insigniti
- UFFICIALE, Architetto Gennaro Tornatore – Direttore Regionale Dei Vigili Del Fuoco Abruzzo.
- UFFICIALE, Marino Rosario Ciuffa – Brigadiere Capo dell’Arma dei Carabinieri.
- CAVALIERE, Antonio Caracciolo – Primo Lgt. Dell’Esercito italiano.
- CAVALIERE, Maurizio Cocuzza – Brigadiere dell’Arma dei Carabinieri.
- CAVALIERE, Ernesta D’Alessio – Viceprefetto Vicario della Prefettura dell’Aquila.
- CAVALIERE, Giancarlo Della Pelle – Dipendente del Comune dell’Aquila.
- CAVALIERE, Stefania Esposito – Funzionario Amministrativo presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
- CAVALIERE, Domenico Falcone – Luogotenente dell’Esercito Italiano.
- CAVALIERE, Giancarlo Ippoliti – Vice Questore della Polizia di Stato in Congedo.
- CAVALIERE, Marco Di Filippo – Assistente Capo della Polizia di Stato.
- CAVALIERE, Marilena Galgani – Vice Ispettore della polizia di Stato.
- CAVALIERE, Roberto Malvestuto – Vice Questore della Polizia di Stato.
- CAVALIERE, Gaetano Paiano – Capo Sezione Acquisti della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza dell’Aquila.
- CAVALIERE, Giovanni Paolucci- Arma dei Carabinieri.
- CAVALIERE, Giovanni Salvatori – Commissario della Polizia di Stato in congedo.
- CAVALIERE, Vincenzo Troiani – Sovrintendente Capo della Polizia di Stato
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