04 Giugno 2026 - 08:53:26

di Martina Colabianchi

La federazione de Il Passo Possibile con i consiglieri comunali Emanuela Iorio, Elia Serpetti e Massimo Scimia torna sul tema delle assunzioni al Comune dell’Aquila. Una recente deliberazione di Giunta, infatti, autorizza l’utilizzo di graduatorie approvate da altri enti per l’assunzione di personale destinato al Comune.

Da una parte, infatti, si attinge alla graduatoria del Comune di Celano per agenti di Polizia Locale (sette unità a tempo determinato e pieno, della durata di un anno) autorizzando, contestualmente, l’utilizzo di detta graduatoria anche per future necessità di rapporti a tempo indeterminato, dall’altra a quella dei comuni di Luco dei Marsi (una unità a tempo indeterminato e parziale al 50%) e di San Demetrio Ne’ Vestini (due unità a tempo indeterminato e pieno) per le figure tecniche.

Per la federazione politica, si tratta di una contraddizione tra ciò che l’amministrazione comunale comunica e ciò che poi viene fatto sul fronte dell’occupazione. «Non discutiamo la legittimità delle procedure – scrivono in una nota i consiglieri – ma poniamo una domanda politica inevitabile: perché un Comune che programma il proprio fabbisogno di personale per tre anni, che rivendica capacità assunzionali, che si definisce virtuoso sotto il profilo finanziario e che conosce da tempo le esigenze connesse alla ricostruzione, al Pnrr, alla sicurezza urbana e al titolo di Capitale Italiana della Cultura, continua a rinunciare a bandire concorsi propri?».

«La programmazione del fabbisogno dovrebbe servire esattamente a prevedere le necessità future e organizzare procedure aperte, trasparenti e accessibili a tutti mentre qui assistiamo a un modello che fa sempre più affidamento su mobilità, comandi, convenzioni e, in particolare, graduatorie costruite altrove.
Una scelta che può essere più rapida e meno onerosa, ma è una scelta che riduce drasticamente le occasioni di accesso diretto per chi vive, studia e lavora all’Aquila».

«Viene inevitabile chiedersi – proseguono Iorio, Serpetti e Scimia – che idea di pubblica amministrazione abbia questa maggioranza. Quella di un Comune che investe nei concorsi pubblici, seleziona direttamente le professionalità di cui ha bisogno e offre opportunità ai giovani del proprio territorio, o quella di un ente che preferisce limitarsi a intercettare graduatorie formate da altri? La differenza è sostanziale poiché un concorso bandito dal Comune dell’Aquila rappresenta un’opportunità per i giovani del territorio, mentre l’utilizzo di una graduatoria formata altrove è semplicemente una soluzione organizzativa e sono due cose ben diverse».

«Continuiamo a pensare che il Comune dell’Aquila debba essere la casa delle opportunità pubbliche per gli aquilani e non un terminale delle graduatorie costruite da altri e, per questo, continueremo a chiedere che la programmazione del personale torni a essere uno strumento di apertura e di opportunità.
La velocità di riempimento delle caselle non può essere l’unico criterio, soprattutto quando in gioco ci sono il lavoro pubblico, il ricambio generazionale e il futuro di una città», concludono i consiglieri de Il Passo Possibile.