04 Giugno 2026 - 11:45:30
di Martina Colabianchi
Ancora caos nel trasporto pubblico locale abruzzese, con alcune aziende private affidatarie di servizi da parte di Tua Spa farebbero sempre più ricorso a lavoratori in pensione per garantire lo svolgimento delle attività di trasporto.
La denuncia è della Filt Cgil Abruzzo Molise, che sottolinea come questa sia «una situazione che solleva forti interrogativi sul futuro occupazionale dei giovani abruzzesi, spesso costretti a lasciare il territorio per cercare opportunità lavorative altrove, mentre nei servizi finanziati con risorse pubbliche si continua a ricorrere a personale già in pensione».
Allo stesso tempo, le Subconcessioni attivate da TUA S.p.A. hanno prodotto per diversi dei loro lavoratori
dipendenti processi di riorganizzazione che, in particolare nelle aree interne e nei piccoli centri montani
dell’Abruzzo, si sono tradotti in trasferimenti forzati verso sedi di lavoro lontane dalla propria residenza, con pesanti conseguenze sul piano economico, organizzativo e sulla conciliazione tra vita lavorativa e familiare.
«Come organizzazione sindacale – scrivono – abbiamo già denunciato tale situazione anche davanti alla Commissione di Vigilanza della Regione Abruzzo, evidenziando criticità che riguardano non solo gli aspetti occupazionali ma anche quelli legati alla qualità del servizio, alla sicurezza e alla trasparenza nella gestione degli affidamenti. Tuttavia, ad oggi, questa situazione continua a persistere. L’Abruzzo ha bisogno di lavoro stabile, di investimenti sull’occupazione e di un vero ricambio generazionale, non del continuo ricorso a personale già in pensione nei servizi sostenuti e finanziati dalla collettività».
«Per queste ragioni chiediamo agli organi competenti e ai servizi ispettivi di vigilare con attenzione su questo fenomeno, verificando il rispetto delle normative contrattuali vigenti, organizzazione del lavoro e corrette politiche occupazionali nel settore del trasporto pubblico locale. Riteniamo necessario che la Regione Abruzzo e TUA S.p.A. chiariscano quali controlli vengano effettuati sulle aziende affidatarie e quali iniziative intendano adottare per favorire nuova occupazione e garantire maggiore trasparenza nella gestione del trasporto pubblico locale».
Il sindacato chiede inoltre direttamente al presidente della Regione Marco Marsilio di interessarsi direttamente della questione e di intervenire «affinché questa situazione venga rimossa immediatamente, restituendo centralità al lavoro stabile e alle opportunità occupazionali per i giovani del territorio. La tutela del lavoro, la sicurezza dei cittadini e il diritto dei giovani a costruire il proprio futuro nella nostra regione devono rappresentare una priorità assoluta», conclude la sigla sindacale.
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