04 Giugno 2026 - 18:21:18
di Redazione
«All’esito dell’inchiesta sulla ‘famiglia nel bosco’ disposta dal Ministro della giustizia, non sono emersi profili di illeciti disciplinari da parte dei magistrati». E’ quanto affermato in una nota diffusa dal Ministero.
«Le decisioni di merito in ossequio all’indipendenza e all’autonomia della magistratura non sono oggetto di valutazione. Così il Ministro della giustizia, Carlo Nordio, dispone l’archiviazione del procedimento sul caso della famiglia nel bosco». I tecnici inviati a marzo dal Ministro Nordio, per verificare l’eventuale sussistenza di negligenze professionali, hanno depositato a fine maggio la loro relazione conclusiva. Secondo quanto emerso, gli ispettori non avrebbero riscontrato alcuna irregolarità o condotta censurabile, confermando di fatto la piena correttezza dell’operato dei magistrati del tribunale per i minorenni dell’Aquila. Tribunale che ha sospeso la responsabilità genitoriale di Catherine Birmingham e del marito Nathan Trevallion, disponendo così l’allontanamento dei tre bambini dal casolare nel bosco di Palmoli.
Il verdetto certificato dal ministero della Giustizia è stato accolto positivamente dall’Associazione nazionale magistrati che ha sempre espresso massima solidarietà ai colleghi posti sotto procedimento disciplinari ed esposti a forti critiche sul piano mediatico.
«I magistrati del Tribunale per i minorenni di L’Aquila hanno fatto il proprio lavoro con correttezza e trasparenza, rispettando leggi e procedure. Lo certifica anche il ministero della Giustizia con la relazione degli ispettori. Ne prendiamo atto e rinnoviamo la nostra vicinanza ai colleghi che in questi mesi sono stati oggetto di sistematici attacchi per aver semplicemente fatto il proprio dovere su un caso che era al centro dell’attenzione della politica», questa la nota diffusa dall’Anm.
A commentare l’archiviazione del procedimento è stato anche Simone Pillon, legale della famiglia nel bosco il quale ha dichiarato:
«Prendiamo atto che non siano state rilevate irregolarità nel procedimento giudiziario in corso. Quanto al merito, avremo presto modo di convincere il Tribunale per i minorenni dell’Aquila del mutato quadro fattuale e della bontà delle argomentazioni difensive maturate circa l’opportunità del rientro a casa dei minori nel loro superiore interesse».
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