05 Giugno 2026 - 16:32:09

di Redazione

C’è un filo rosso — o meglio, un pentagramma — che unisce la vita culturale dell’Aquila ai palcoscenici più prestigiosi degli Stati Uniti. Lo scorso 30 maggio, i riflettori della celebre Bing Concert Hall della Stanford University si sono accesi su un pezzo di Abruzzo, regalando al pubblico d’Oltreoceano una serata che resterà nella storia della musica per fiati.

Protagonista assoluto della serata è stato il Maestro Aldo Caterina, trombonista e docente di trombone presso il Conservatorio “A. Casella” di L’Aquila, che ha incantato la platea americana sotto la direzione d’orchestra di un altro grande nome della musica internazionale, il Maestro Giancarlo Aquilanti.

L’evento clou del concerto è stato un vero e proprio miracolo filologico: la prima esecuzione assoluta (première) del Concerto n. 2 di Vladislav Blazhevich, ripensato per trombone solista e wind symphony.

Fino ad oggi, questa monumentale pagina musicale scritta negli anni ’20 dello scorso secolo era rimasta pressoché inaccessibile in questa veste. A compiere l’impresa della ricostruzione è stato il musicista abruzzese Angelo Castronovo, protagonista di un meticoloso lavoro di “archeologia musicale”. Castronovo è partito soltanto dalla parte sopravvissuta scritta per pianoforte e dall’ascolto di una rarissima e usurata registrazione degli anni ’60. Con pazienza e dedizione, ha orchestrato il brano regalando alla Stanford Wind Symphony e al trombone di Aldo Caterina una partitura fresca, potente e virtuosistica. L’interpretazione ha saputo coniugare un rigore tecnico impeccabile a una profonda espressività, restituendo nuova vita e una veste monumentale a un’opera di un autore fondamentale della letteratura per ottoni.

Il successo di Palo Alto non è nato per caso, ma è il coronamento di un’amicizia internazionale che dura nel tempo. Proprio un anno fa, nel giugno 2025, la Wind Orchestra di Stanford era stata ospite del Conservatorio di L’Aquila per una serie di memorabili concerti, rimanendo stregata dalla bellezza del territorio.

La performance del Maestro Caterina in California rappresenta un perfetto interscambio culturale di altissimo profilo che proietta il Conservatorio “Casella” e l’intera città di L’Aquila al centro della scena musicale mondiale e apre a future collaborazioni con la celebre Università Californiana. La musica, ancora una volta, si conferma il linguaggio universale capace di abbattere ogni distanza.