Fwd: IASRIC, Fonzi: cordoglio per la scomparsa di Carlo Ginzburg
18 Giugno 2026 - 15:52:54
” A nome mio, del Consiglio Direttivo e dei soci dell’Istituto Abruzzese
per la Storia della Resistenza e dell’Italia Contemporanea
(I.A.S.R.I.C.), esprimo il nostro profondo cordoglio per la scomparsa di
Carlo Ginzburg, maestro della storiografia contemporanea e figura di
rara finezza morale e intellettuale. Lo ricordiamo con gratitudine per
la sua partecipazione al convegno – svoltosi a L’Aquila e a Pizzoli –
“L’internamento nell’Italia fascista: Leone e Natalia Ginzburg a
Pizzoli, 1940/1943″ con il patrocinio, tra i tanti, del Consiglio
Regionale e della Regione Abruzzo e dei Comuni dell’Aquila e di
Pizzoli. In quell’occasione portò il suo “sapere”, la sua cortesia
naturale, la sua capacità di ascolto, il suo essere “un vero
gentiluomo”. Un ricordo personale davvero molto bello in un momento di
profondo dolore. Era presente al Convegno anche la sorella Alessandra,
nata a L’Aquila nel 1943, che coinvolse il pubblico e gli studenti
partecipanti con un intervento di grande sensibilità e di profondo
amore per questi luoghi, a cui sono ancora fortemente legati. La loro
presenza congiunta ha reso il convegno e l’incontro con i “Ginzburg”
ancora più significativi: un ponte tra memoria familiare e memoria
collettiva, emerso anche nei momenti informali di una serata trascorsa
insieme in un clima di semplicità e attenzione reciproca. Sono frammenti
di profonda umanità che oggi pesano ancora di più. La scomparsa di
Carlo Ginzburg lascia un vuoto nella comunità scientifica e civile.
Resta la sua opera e resta l’esempio di un uomo che ha vissuto la storia
come responsabilità”.
per la Storia della Resistenza e dell’Italia Contemporanea
(I.A.S.R.I.C.), esprimo il nostro profondo cordoglio per la scomparsa di
Carlo Ginzburg, maestro della storiografia contemporanea e figura di
rara finezza morale e intellettuale. Lo ricordiamo con gratitudine per
la sua partecipazione al convegno – svoltosi a L’Aquila e a Pizzoli –
“L’internamento nell’Italia fascista: Leone e Natalia Ginzburg a
Pizzoli, 1940/1943″ con il patrocinio, tra i tanti, del Consiglio
Regionale e della Regione Abruzzo e dei Comuni dell’Aquila e di
Pizzoli. In quell’occasione portò il suo “sapere”, la sua cortesia
naturale, la sua capacità di ascolto, il suo essere “un vero
gentiluomo”. Un ricordo personale davvero molto bello in un momento di
profondo dolore. Era presente al Convegno anche la sorella Alessandra,
nata a L’Aquila nel 1943, che coinvolse il pubblico e gli studenti
partecipanti con un intervento di grande sensibilità e di profondo
amore per questi luoghi, a cui sono ancora fortemente legati. La loro
presenza congiunta ha reso il convegno e l’incontro con i “Ginzburg”
ancora più significativi: un ponte tra memoria familiare e memoria
collettiva, emerso anche nei momenti informali di una serata trascorsa
insieme in un clima di semplicità e attenzione reciproca. Sono frammenti
di profonda umanità che oggi pesano ancora di più. La scomparsa di
Carlo Ginzburg lascia un vuoto nella comunità scientifica e civile.
Resta la sua opera e resta l’esempio di un uomo che ha vissuto la storia
come responsabilità”.
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