19 Giugno 2026 - 17:19:28
di Tommaso Cotellessa
L’esperienza della ricostruzione aquilana continua ad attirare l’attenzione internazionale. Si è conclusa oggi la visita istituzionale di una delegazione della Repubblica di Armenia presso l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dell’Aquila (USRA), nell’ambito del progetto “Multi-country Study” coordinato dal Dipartimento della Protezione Civile.
L’iniziativa, finalizzata a promuovere attività di cooperazione e scambio di esperienze sui temi della gestione delle emergenze, della ricostruzione post-sisma e della resilienza territoriale, ha coinvolto rappresentanti del Ministero dell’Interno armeno, del Servizio di Soccorso nazionale e di strutture tecniche impegnate nei settori della protezione civile e della gestione del rischio.
Nel corso della giornata la delegazione ha avuto modo di approfondire il percorso di ricostruzione avviato nel territorio aquilano dopo il terremoto del 6 aprile 2009, considerato oggi un caso di studio a livello internazionale per la complessità degli interventi realizzati e per gli strumenti amministrativi e tecnici sviluppati nel corso degli anni.
Presso la sede dell’USRA si è svolto un incontro istituzionale durante il quale il titolare dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dell’Aquila, Salvo Provenzano, ha illustrato il modello organizzativo dell’ente, i principali strumenti di governance adottati e lo stato di avanzamento della ricostruzione del capoluogo e delle aree interessate dal sisma.
Particolare attenzione è stata dedicata alle procedure e alle metodologie sviluppate per l’attuazione degli interventi di ricostruzione pubblica e privata, nonché alle strategie messe in campo per accompagnare il percorso di recupero, rigenerazione urbana e rilancio socioeconomico del territorio.
La visita è poi proseguita presso il cantiere del Teatro Comunale, uno dei simboli della rinascita culturale della città, dove sono stati illustrati i lavori di restauro in corso e le soluzioni tecniche adottate per il recupero dell’edificio storico.
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto istituzionale e tecnico tra le due realtà, consentendo di condividere esperienze, metodologie operative e buone pratiche maturate nella gestione delle fasi successive a eventi calamitosi.
La visita conferma il costante interesse internazionale nei confronti del modello sviluppato all’Aquila, sempre più considerato un punto di riferimento per i processi di ricostruzione e per le politiche di resilienza territoriale, grazie a un percorso che negli anni ha saputo coniugare recupero del patrimonio, innovazione amministrativa e coinvolgimento delle comunità locali.
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