30 Giugno 2026 - 08:50:40

di Martina Colabianchi

Torna l’incubo degli incendi estivi in Abruzzo, dove alle porte di Teramo fiamme alte hanno interessato un’ampia zona collinare in contrada Secciola di Poggio San Vittorino.

l rogo ha già mandato in fumo circa 60 ettari di macchia mediterranea.

Per fronteggiare l’emergenza è stato necessario il dispiegamento massiccio di diverse squadre dei Vigili del Fuoco e dei volontari antincendio delle associazioni di Protezione Civile, supportati dal cielo da due mezzi aerei: l’elicottero pesante Eriksson Skycrane dei Vigili del Fuoco e un Canadair della Protezione Civile, che hanno effettuato una decina di lanci mirati.

Sul posto si è anche recato il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, per rendersi conto direttamente della situazione.

Grazie al coordinamento dei soccorsi, il fronte principale del fuoco è stato contenuto e al momento restano attivi solo alcuni focolai minori. La situazione resta comunque sotto stretta sorveglianza: per l’intero arco della nottata sono stati infatti predisposti servizi di presidio e pattugliamento continuo per monitorare il perimetro ed evitare che eventuali colpi di vento possano alimentare nuovi e pericolosi focolai. 

Forte apprensione soprattutto nella frazione teramana di San Nicolò, dove le fiamme erano ben visibili dalla statale 80, nella zona del ponte di Fiumicino, e si è temuto che spinte dal vento potessero avvicinarsi proprio alla strada e alla linea ferroviaria.

Fortunatamente non è andata così, ma il fumo ha reso l’aria irrespirabile in diverse zone.

Una volta evitato il peggio, i carabinieri forestali si stanno attivando per individuare il punto esatto da dove sono scaturite le fiamme e stabilirne le cause. Non è esclusa l’ipotesi del dolo.