03 Luglio 2026 - 09:25:07
di Tommaso Cotellessa
Una carenza di personale divenuta ormai sistematica con conseguenti disagi per i pazienti, diritti violati per lavoratrici e lavoratori e reparti sempre più ingolfati e in difficoltà.
Questo è il quadro che emerge dalla denuncia diffusa da Antonio Santilli, segretario provinciale del Nursind – sindacato delle professioni infermieristiche.
Al centro dell’appello diffuso dal rappresentante sindacale la condizione del reparto di Pediatria dell’ospedale di Avezzano all’interno del quale è stata sottratta un’unità del personale infermieristico, trasferita all’interno del reparto di Chirurgia Vascolare al fine di sopperire alla diminuzione di personale provocata dal trasferimento di personale nel Distretto.
Per Santilli quella adottata dalla dirigenza della Asl 1 nell’ospedale di Avezzano è una politica delle “pezze a colori”, una sorta di “gioco delle tre carte” in cui, per sopperire alle emergenze, si sposta di volta in volta il personale senza tuttavia sanare carenze divenute ormai croniche.
«Questo modus operandi – scrive Santilli – non risolve i problemi strutturali, ma si limita a spostare le emergenze da un reparto all’altro, impoverendo servizi assistenziali delicatissimi come quello pediatrico e sconvolgendo quel fondamentale criterio di interazione e di integrazione che costituisce essenziale fondamento, soprattutto in Sanità, del lavoro di equipe».
Contemporaneamente il sindacato ritiene illogica la gestione del personale rispetto alle Case di comunità, strutture all’interno delle quali, allo stato attuale, «si rischia di collocare professionisti sanitari di fatto inoperosi, mentre i reparti ospedalieri collassano».
La questione posta dal segretario sindacale non attiene solamente al servizio erogato ai cittadini e alla qualità della sanità del territorio, ma riguarda anche gravi criticità sul piano del diritto del lavoro, con operatori sanitari che si trovano privati della garanzia dei riposi compensativi e dei congedi ordinari, costretti a turni di “doppia notte”, in palese violazione delle norme sulla salute e sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/08) e dei limiti orari contrattuali e sottoposti a Pressioni indebite sul personale beneficiario della Legge 104/92, a cui viene “chiesta la cortesia” di spostare i giorni di permesso fruiti per legge, ledendo un diritto assistenziale insindacabile e protetto.
«La gestione del personale – incalza Santilli – non può basarsi sul sacrificio sistematico dei diritti dei lavoratori le cui ripercussioni sui livelli di sicurezza e di qualità delle cure sono intuibili. Il personale infermieristico della Pediatria è stremato e non è più disposto a subire le conseguenze di una programmazione fallimentare».
Per questo motivo il sindacato chiede alla direzione della Asl 1 il reintegro immediato delle unità infermieristiche indebitamente sottratte ai reparti di Pediatria e di Chirurgia Vascolare dell’Ospedale di Avezzano; l’urgente ricognizione del personale assegnato alle Case di Comunità non ancora attive, e l’immediata riassegnazione del personale alle Unità Operative ospedaliere oggi in grande sofferenza e il rispetto dei turni di riposo, dei piani ferie, dei diritti sanciti dalla Legge 104/92.
In mancanza di un riscontro e di soluzioni immediate l’organizzazione sindacale annuncia che verranno attivate tutte le tutele legali e sindacali del caso, non escludendo la proclamazione dello stato di agitazione del personale.
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