03 Luglio 2026 - 09:51:34

di Tommaso Cotellessa

Gli automobilisti in transito sull’A24 questa mattina si sono trovati a percorrere un tratto avvolto da una fitta nube di fumo, che ha ridotto sensibilmente la visibilità e destato preoccupazione.

A provocare la densa coltre è stato l’incendio divampato nella notte, intorno alle 3:40, all’interno di un magazzino della ditta dolciaria Lazzaroni, in località Piane Vomano, nel comune di Colledara, in provincia di Teramo.

Il rogo, ancora attivo, interessa una porzione di circa 4.000 metri quadrati di un deposito che si estende complessivamente su una superficie di circa 15.000 metri quadrati.

Sul posto sono intervenute tempestivamente le squadre dei vigili del fuoco del Comando provinciale di Teramo e del Distaccamento di Nereto. Attualmente sono impegnate venti unità operative, supportate da sette automezzi antincendio e tre autobotti pompa. Per garantire il costante approvvigionamento idrico è stata inoltre richiesta un’autobotte chilolitrica proveniente dal Comando dei vigili del fuoco dell’Aquila.

Le operazioni di spegnimento, particolarmente complesse, sono coordinate direttamente dal comandante provinciale e dal funzionario di turno. L’incendio ha sprigionato un’imponente colonna di fumo, visibile a diversi chilometri di distanza, che ha raggiunto anche la vicina autostrada A24 Teramo-Roma, provocando rallentamenti e disagi alla circolazione.

I vigili del fuoco sono tuttora impegnati nel contenimento delle fiamme, nella messa in sicurezza della struttura e nello spegnimento dei materiali ancora interessati dalla combustione. Le operazioni proseguono e si attendono ulteriori aggiornamenti nelle prossime ore.

Intanto, dalle prime verifiche dell’Arpa eseguite mediante fotoionizzatore (PID) e strumentazione portatile multigas, non sono state evidenziate criticità. Il monitoraggio ha riguardato i composti organici volatili (solventi), oltre ad ammoniaca, metano, anidride carbonica, ossigeno, idrogeno solforato e gas di combustione.

Per il monitoraggio della qualità dell’aria sono stati effettuati due campionamenti istantanei mediante canister, dispositivi utilizzati per raccogliere campioni d’aria da sottoporre ad analisi di laboratorio. I punti di prelievo sono stati individuati in base alla direzione del vento e all’evoluzione della nube di fumo sviluppatasi durante l’incendio.

Il primo campionamento è stato effettuato in prossimità di un’abitazione privata adiacente all’area del rogo, raggiunta nelle prime fasi dalla nube di fumo. Il secondo è stato eseguito successivamente nelle vicinanze dello stabilimento della Tiesse, azienda operante nel settore della produzione di articoli religiosi, dopo la variazione della direzione del vento. I campioni saranno sottoposti ad analisi di laboratorio per verificare l’eventuale presenza di sostanze aerodisperse prodotte dalla combustione.

Il campionamento delle acque di spegnimento non è stato possibile in quanto l’area interessata dall’incendio è tuttora interdetta per ragioni di sicurezza, al fine di consentire il completamento delle operazioni dei Vigili del Fuoco.

Per verificare l’eventuale sversamento nel vicino fiume Mavone delle acque di spegnimento, Arpa Abruzzo ha comunque effettuato due campionamenti delle acque superficiali, uno a monte e uno a valle dell’area interessata dall’incendio.

Le attività di monitoraggio proseguiranno nei prossimi giorni. I risultati delle analisi sui campioni di aria e acqua saranno resi disponibili al termine delle attività di laboratorio, secondo i tempi tecnici richiesti per l’esecuzione delle determinazioni analitiche.