04 Luglio 2026 - 09:28:03
di Tommaso Cotellessa
La città dell’Aquila si appresta a trasformarsi, per cinque giorni, in un hub della fluidodinamica in occasione della BIFD2026 – Bifurcations and Instabilities in Fluid Dynamics, una delle principali conferenze internazionali dedicate alla fluidodinamica, organizzata congiuntamente dall’Università degli Studi dell’Aquila e dal Gran Sasso Science Institute (GSSI).
L’evento dall’alto rilievo scientifico si terrà dal 6 al 10 luglio e richiamerà nel capoluogo abruzzese oltre 180 ricercatori provenienti da università e centri di ricerca di tutto il mondo
Per una settimana, la città diventerà il punto di incontro della comunità scientifica internazionale che si occupa di instabilità e biforcazioni nella dinamica dei fluidi, ospitando studiosi provenienti da Europa, Nord America, Asia e Oceania.
La conferenza affronta temi di frontiera della ricerca sulla dinamica dei fluidi, con particolare attenzione ai fenomeni di biforcazione e instabilità, che trovano applicazione in numerosi settori, dall’ingegneria all’energia, dalla geofisica alla biomedicina, fino alla microfluidica e alla scienza dei materiali.
Il programma scientifico prevede quattro giornate di lavori con 5 lezioni plenarie, oltre 180 presentazioni scientifiche, quattro minisimposi tematici e la partecipazione di studiosi provenienti dalle principali università e centri di ricerca internazionali.
La cerimonia inaugurale si terrà lunedì 6 luglio alle ore 9:00 presso il GSSI e vedrà la partecipazione delle autorità accademiche e cittadine, con gli interventi della Rettrice del GSSI Paola Inverardi, del Rettore dell’Università degli Studi dell’Aquila Fabio Graziosi, del Sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, oltre ai saluti del Comitato Internazionale BIFD.
L’evento si svolge con il patrocinio del Comune dell’Aquila e della regione Abruzzo e rappresenta un’importante occasione per promuovere il territorio, valorizzandone il ruolo come sede di ricerca, innovazione e cooperazione scientifica internazionale.
«Siamo particolarmente felici di poter accogliere a L’Aquila oltre 180 ricercatori provenienti da tutto il mondo in un anno particolarmente importante per la nostra città, insignita del titolo di Capitale Italiana della Cultura 2026 – sottolineano gli organizzatori Luca Biancofiore, professore dell’Università degli Studi dell’Aquila, e Francesco Viola, professore del Gran Sasso Science Institute – L’organizzazione di BIFD2026 rappresenta un’importante occasione per valorizzare la ricerca scientifica sviluppata nel nostro territorio e per mostrare ai partecipanti una città profondamente rinata, ricca di storia, cultura e vivacità scientifica. Ci auguriamo che, oltre a un programma scientifico di alto livello, i partecipanti possano portare con sé un ricordo speciale dell’Aquila e dell’Abruzzo»
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