04 Luglio 2026 - 15:22:31

di Redazione

Torna il Premio nazionale Donna della onlus Antonio Padovani, giunto all’VIII edizione. La splendida cornice di Casale Signorini, all’Aquila, l’8 luglio, alle 18, ospiterà l’evento “Trame di futuro: la cultura al femminile come visione eredità e trasformazione“.

Una manifestazione consolidata e molto attesa per l’alta valenza culturale, che si pone come momento di riflessione sul ruolo della donna nella società e sulle profonde trasformazioni che ne hanno segnato il cammino nel corso dei secoli. Quattro le premiate a cui verrà conferito il prestigioso riconoscimento: Susanna Iacona Salafia, direttrice dell’Istituto italiano di Cultura di Abu Dhabi, Annalisa Imparato, magistrata e sostituto procuratore della Repubblica, Rita Lofano, giornalista e direttrice responsabile dell’Agi, Ariadne Caccavale, critica e curatrice d’arte nazionale e internazionale.

L’evento, moderato dalla giornalista e scrittrice, Monica Pelliccione, si aprirà con i saluti istituzionali delle autorità presenti e con l’introduzione di Gianni Padovani, presidente della Onlus Antonio Padovani.

Nel corso della serata, che si concluderà con una cena di gala, sarà presentato anche l’ultimo libro della giornalista Pelliccione “Vi racconto L’Aquila” (Masciulli Edizioni).

«Ci sono storie che non si limitano ad essere raccontate: diventano visione. Ci sono esperienze che, intrecciandosi con il tempo, si trasformano in eredità – dichiara Gianni Padovani, presidente Onlus Antonio Padovani -. ispirando nuove generazioni e aprendo a percorsi di cambiamento. E ci sono donne che, con il loto talento, il loro impegno e la capacità di immaginare il domani, tessono ogni giorno le trame del futuro. Il titolo scelto per l’edizione di quest’anno del Premio Donna racchiude un significato profondo: ogni esperienza, ogni gesto, ogni conquista rappresenta un filo che si intreccia con quello di altre donne, dando vita ad una trama fatta di cultura, conoscenza, responsabilità, creatività e partecipazione».

Il Premio nazionale Donna celebra figure femminili che, nei diversi ambiti della cultura, dell’arte, delle istituzioni, della giustizia e dell’informazione, intrecciano ogni giorno competenze, valori e visione, contribuendo a costruire una società più consapevole, equa e capace di immaginare il futuro.

«Perché la cultura – afferma Padovani – non è soltanto patrimonio da conservare: è una forza generativa, capace di creare opportunità, abbattere barriere e costruire comunità. Quando la cultura incontra lo sguardo delle donne, il futuro smette di essere attesa e diventa progetto».

«La scelta delle quattro premiate dell’edizione 2026 del Premio nazionale Donna, tutte di altissimo profilo – afferma Pelliccione – riconosce il talento e il valore di donne protagoniste del cambiamento e celebra il loro contributo alla costruzione di un futuro più equo, solidale, umano, inclusivo e sostenibile. Un evento dedicato a chi crede che il futuro si costruisca intrecciando competenze, valori, cultura e visione. Perché ogni storia può diventare ispirazione e ogni donna può lasciare un segno tangibile capace di attraversare il tempo. Per trasformare il mondo occorre coraggio: lo sanno bene le donne che, con dinamismo e intraprendenza, diventano portatrici di cambiamento, che contribuiscono a rigenerare il tessuto civile operando un cambiamento radicale nel paradigma culturale che, in passato, le ha di frequente relegate a ruoli marginali. Il Premio Donna celebra essenzialmente tale cambiamento: riconosce all’universo femminile una vocazione unica e insostituibile quale voce autorevole nel cammino sociale. La donna come portatrice autentica di speranza e fermento di cambiamento».

I profili delle premiate

SUSANNA IACONA SALAFIA: docente di lingue e cultura italiana presso l’Università di Giordania di Amman (2016-2022); referente per la lingua italiana in Giordania nell’Ambasciata italiana (2016-2022); funzionaria ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale (Maeci), area promozione culturale presso l’Ufficio Unesco a Roma e attualmente direttrice dell’Istituto italiano di Cultura di Abu Dhabi, sede della rete diplomatica del Maeci e del Sistema Italia negli EAU.

ANNAISA IMPARATO: magistrato e sostituto procuratore della Repubblica a Santa Maria Capua Vetere. Si e’ occupata a lungo di contrasto alla violenza di genere. Giurista di professione, studiosa di geopolitica e relazioni internazionali, e’ considerata tra i maggiori esperti in Italia nell’analisi dei fenomeni geopolitici internazionali. Nel 2024 e’ stata nominata “Consulente per la formazione della Difesa”, la prima volta per un magistrato, nonche’ per una donna.

RITA LOFANO: giornalista professionista italiana e direttore responsabile dell’agenzia di stampa AGI, ha assunto la guida dell’Agenzia Giornalistica Italia nel marzo 2023 dopo una lunga carriera internazionale, che include oltre un decennio come corrispondente dagli Stati Uniti. Ha seguito, in prima persona, ben quattro tornate di elezioni presidenziali americane ed eventi di portata storica come l’elezione di Barack Obama, quella di Donald Trump, il crollo di Wall Street e la conquista di Chrysler da parte di Fiat. La sua carriera, costruita tra Italia e Stati Uniti, si distingue per competenza, dedizione e una forte attenzione ai temi internazionali.

ARIADNE CACCAVALE: storica dell’arte e curatrice di mostre contemporanee in Italia e a livello internazionale, collabora stabilmente con importanti case editrici e organizzazioni artistiche, come la società Start Group, per la promozione di artisti emergenti e maestri storicizzati. Organizza esposizioni di rilievo in sedi istituzionali e gallerie di prestigio in tutta Italia, tra cui Palazzo Venezia a Roma e la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme. Firma saggi, recensioni e approfondimenti per cataloghi d’arte e mostre personali.