08 Luglio 2026 - 10:40:32

di Marianna Galeota

«All’ospedale San Salvatore dell’Aquila gli ascensori sono fuori servizio da mesi. Pazienti e operatori
costretti a un percorso a ostacoli».

La denuncia arriva dal Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche che chiede un intervento immediato, lanciando un appello alla direzione della Asl «affinché venga affrontata con la massima urgenza la grave criticità legata agli ascensori del presidio ospedaliero, da mesi completamente fuori servizio.

«Una situazione ormai insostenibile che sta compromettendo il regolare svolgimento delle attività
ospedaliere, aggravando il lavoro quotidiano del personale sanitario e creando notevoli difficoltà ai
cittadini che accedono alla struttura – aggiunge il sindacato – Operatori, pazienti e familiari sono costretti ogni giorno a percorrere lunghi tragitti per raggiungere reparti, ambulatori, servizi diagnostici e aree dedicate ai trattamenti terapeutici. I maggiori disagi ricadono sulle persone con ridotta capacità motoria, sugli anziani e sui pazienti più fragili, che vedono limitato il diritto ad accedere alle cure in condizioni di sicurezza e dignità».

«È inaccettabile che un presidio ospedaliero di riferimento per l’intero territorio continui a
convivere con un disservizio così rilevante – precisa – la funzionalità degli ascensori non rappresenta un semplice servizio accessorio, ma costituisce un elemento essenziale per garantire l’accessibilità, la sicurezza e l’efficienza dell’assistenza sanitaria. Ogni ulteriore ritardo rischia di aggravare una situazione già fortemente critica.»

L’organizzazione sindacale chiede quindi alla direzione Asl di procedere «senza ulteriori indugi alla manutenzione e alla riattivazione degli impianti non funzionanti, assicurando tempi certi per il completamento degli interventi e informando tempestivamente lavoratori e cittadini sul cronoprogramma dei lavori».

«Garantire strutture pienamente efficienti significa tutelare il diritto alla salute dei cittadini e consentire agli operatori sanitari di svolgere il proprio lavoro nelle migliori condizioni possibili», conclude il sindacato che continuerà a monitorare «attentamente l’evolversi della vicenda, confidando in un intervento rapido e risolutivo nell’interesse dell’intera collettività».