15 Luglio 2026 - 16:01:26
di Martina Colabianchi
Prevenzione, formazione e progettazione: sono le basi su cui poggerà l’Osservatorio regionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile.
L’iniziativa, promossa dalla Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Abruzzo, Alessandra De Febis, nasce con l’obiettivo di costruire una rete stabile tra istituzioni, scuole, associazioni, professionisti e tutti quei soggetti che ogni giorno lavorano a tutela dei minori.
Il protocollo d’intesa è stato siglato nel corso di una conferenza stampa, convocata nella Sala Corradino D’Ascanio del Palazzo della Regione Abruzzo a Pescara, cui hanno preso parte, oltre alla Garante, il presidente dell’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile, Luca Massacesi e la presidente del Comitato Scientifico, Elisa Caponetti, giunti in Abruzzo per sottoscrivere il protocollo e avviare il percorso di costituzione del Comitato scientifico regionale unitamente ad altri professionisti, che opererà in stretta collaborazione con la struttura nazionale.
«Non possiamo continuare a parlare di bullismo soltanto quando un episodio finisce sulle pagine di cronaca. Dobbiamo arrivare prima». È questo il messaggio che ha accompagnato la presentazione del protocollo, pensato come uno strumento concreto di prevenzione e di collaborazione tra tutte le realtà impegnate nel mondo dell’infanzia e dell’adolescenza.
«L’accordo non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso aperto. Tutti gli enti, le associazioni e i professionisti che condividono queste finalità potranno infatti aderire successivamente, contribuendo a rafforzare una rete che punta a mettere in comune competenze, esperienze e buone pratiche», ha spiegato De Febis.
Tra le priorità del nuovo Osservatorio ci sarà quella di raggiungere l’intero territorio regionale, comprese le aree più periferiche, attraverso una piattaforma operativa e già utilizzata dall’Osservatorio Nazionale, capace di mettere in collegamento scuole, istituzioni e operatori.
Grande attenzione sarà dedicata anche all’educazione digitale. Molte delle minacce per i più giovani provengono proprio dal mondo del web e dei social, dove fenomeni di odio e di violenza in rete sono sempre più frequenti e spesso difficili da arginare. Per questo, obiettivo dell’Osservatorio sarà quello di aiutare i ragazzi a vivere il mondo online in modo consapevole, imparando a riconoscere i fenomeni pericolosi, ma soprattutto comprendendo che chiedere aiuto non è un segno di debolezza, bensì il primo passo per uscire da situazioni di disagio.
La nuova creatura della Regione metterà anche a disposizione delle scuole gli strumenti sviluppati a livello nazionale e promuovendo nuove iniziative rivolte agli studenti, alle famiglie e agli operatori del settore.
«Siamo partiti dall’esempio di 20 campioni olimpici – ha dichiarato Massacesi – che stanno programmando delle attività attraverso le quali donano la loro esperienza per parlare ai giovani che sicuramente si predispongono a un ascolto più con il cuore che con le orecchie. Noi dobbiamo dare l’esempio come adulti e per questo abbiamo scelto i campioni olimpici. Conquistare una medaglia alle olimpiadi significa aver fatto un percorso fatto di resilienza, sacrifici, impegno ma soprattutto ambizione. Oggi ai ragazzi manca questa ambizione, non hanno sogni e per questo vogliamo impegnarci per risvegliare i loro cuori».
Con la firma del protocollo, l’Abruzzo avvia così un percorso che punta a trasformare la collaborazione tra istituzioni in un’azione concreta e continuativa, nella convinzione che la prevenzione rappresenti il modo più efficace per contrastare il bullismo, il cyberbullismo e ogni forma di disagio giovanile.
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