Marche e Abruzzo: legate dalle vicende della Traslazione della Santa Casa di Loreto

15 Luglio 2026 - 18:35:32

È stato illustrato nel corso della presentazione dell’edizione 2026
della “Corsa degli Zingari”, in programma a Pacentro (Aquila) il
prossimo 6 settembre, il Progetto “La via degli Angeli – La via di Pace
e di Perdono”, iniziativa culturale che trae origine dagli studi e dalle
ricerche dello storico Fernando Frezzotti, autore del saggio “La Via
degli Angeli, La traslazione delle Pietre della Santa Casa” (Ed. Il
Lavoro Editoriale) e dall’antica tradizione della “Corsa degli Zingari”
evento secolare legato alla devozione per la Madonna di Loreto. La
presentazione si è tenuta nella Sala stampa della Camera dei Deputati
per iniziativa dell’onorevole Luciano Ciocchetti, Vicepresidente della
XII Commissione Affari sociali della Camera.

Celestino V, dopo aver disposto e ordinato, attraverso la sua Bolla
rilasciata a L’Aquila, il 2 ottobre 1294, che la Santa Casa venisse
deposta a Loreto – venuta meno la possibilità che lo fosse alla Basilica
di Collemaggio all’Aquila, per un contrasto insorto sulla legittimità
del possesso con Carlo II d’Angiò, re di Napoli – mandò dei messaggeri
da L’Aquila al convoglio che stava trasportando le pietre della S. Casa
e che, in attesa degli ordini dello stesso Celestino, si trovava a
sostare presso la località oggi denominata Angeli di Varano (AN)..Si
trattava di un messaggio di capitale importanza, pertanto pretese la
conferma che esso fosse stato ricevuto e compreso e che il suo ordine
fosse eseguito.

Secondo l’ipotesi storica di Frezzotti, a questo scopo, tra i membri del
convoglio, vennero individuati alcuni messaggeri (“Angeli”), fanti di
etnia valacca, cioè Zingari. Essi, dopo circa 6 giorni di tappe forzate
avrebbero raggiunto il pontefice proprio a Pacentro, il mattino del 12
ottobre 1294. Quei fanti-messaggeri, di etnia valacca detti “Zingari”,
avrebbero dato origine alla leggenda e alla tradizione popolare che oggi
rivive ogni anno nella “Corsa degli Zingari”, mentre dal luogo della
loro partenza (Angeli), la consolare Via Flaminia, prese il nome, che
tuttora mantiene, di Strada degli Zingari.

Per sicurezza la “ricevuta di ritorno” a Celestino fu affidata a due
distinti gruppi di messaggeri: un gruppo di cavalieri raggiunse
Celestino il 10 ottobre, mentre egli si trovava ancora a Sulmona.
L’altro, formato proprio dagli appiedati “Zingari”, raggiunse Celestino
V mentre si trovava a transitare per Pacentro diretto a Napoli. La sera
del 12 ottobre è attestata la sua sosta a Castel di Sangro.

Sulla scia di questa ricostruzione – che rappresenta una rivoluzione
copernicana sull’operato di Celestino V liberandolo dallo stigma
dantesco – il Progetto si propone di valorizzare un itinerario
storico-culturale capace di collegare Abruzzo e Marche attraverso i
luoghi della tradizione celestiniana e la memoria della Traslazione
della Santa Casa di Loreto, e di sostenere lo sviluppo delle aree
interne attraverso il turismo lento e i cammini spirituali.

Tutto ciò per realizzare un cammino di pace e di fede che unisca le
Marche e l’Abruzzo, la Santa Casa, la Traslazione, la Perdonanza e la
Corsa degli Zingari.

Il Progetto “La Via degli Angeli – La via di Pace e di Perdono” è
promosso dall’Associazione Culturale “Corsa degli Zingari” – Pacentro
(AQ) in collaborazione con la Confraternita Madonna di Loreto, il Club
Auto Moto Storiche Ancona (CAMSA) – Arco degli Angeli wine factory,
Ancona, con il patrocinio e la collaborazione di Comuni, Diocesi, Enti
di promozione culturale e turistica di Marche e Abruzzo.

I primi risultati degli studi di Frezzotti sulla vicenda storica della
Santa Casa di Loreto sono stati pubblicati a partire dal 2018 dalla
rivista “Studi sull’Oriente Cristiano” edita dall’ Accademia Angelico
Costantiniana presieduta da Alessio Angelo Comneno, discendente diretto
della famiglia imperiale degli Angelo-Comneno Ducas e, segnatamente, dei
Despoti di Epiro e Tessaglia.