16 Luglio 2026 - 11:19:50
di Marianna Galeota
Un passo decisivo verso la chiusura definitiva del processo di ricostruzione privata della città dell’Aquila e del suo cratere: con la pubblicazione sul Bura dell’8 luglio del Decreto Congiunto Usra/Usrc n. 7, aggiunto al decreto n. 6 prendono, infatti ufficialmente il via le procedure per l’assegnazione dei fondi destinati a coprire le spese rimaste a carico dei proprietari a causa del blocco della cessione dei crediti e del mancato completamento per svariate ragioni dei lavori legati al “Superbonus”.
I fondi fanno parte del plafond complessivo di circa 1,4 miliardi di euro stanziato dalla Legge di Bilancio n. 199/2025. L’obiettivo della misura come riconosciuto anche dal responsabile dell’Usra Salvo Provenzano «è risolvere in modo definitivo le criticità finanziarie dei cantieri della ricostruzione che avevano integrato il contributo sisma con le agevolazioni fiscali del 110%, fornendo una maggiorazione del contributo ordinario per coprire i costi residui emersi ( accolli )».
«Siamo finalmente in dirittura d’arrivo, manca davvero poco – dichiara l’assessore alla Ricostruzione del Comune dell’Aquila, Roberto Tinari – Oggi vedo chiaramente lo striscione del traguardo: siamo all’ultima fatica di quella che è stata, a tutti gli effetti, una vera e propria impresa titanica. Non so se si poteva fare meglio, ma posso dire con assoluta certezza che ce l’abbiamo messa veramente tutta, tutti quanti. È stato un percorso impegnativo fatto di grandissimo impegno ma anche di preoccupazione e fatica costante e capacità soprattutto degli Uffici Comunali magistralmente capitanati dall’ architetto Roberto Evangelisti . Con questi decreti n. 6 e 7 quest’ultimo che rappresenta un prolungamento del 110 mettiamo in campo lo strumento definitivo per sanare le pendenze economiche, sbloccare gli ultimi cantieri fermi per traghettare L’Aquila verso la soluzione finale per il completamento totale della sua rinascita». In sintesi i soldi ci sono ora bisogna governare i processi di ricostruzione dare slancio all’ultima fatica che seppur alla fine non sarà semplice ma la più impegnativa e complessa. Per questo a prestissimo ci sarà l’ apertura dello sportello digitale per presentare le richieste».
La finestra temporale per richiedere e prenotare il contributo integrativo si aprirà ufficialmente con molta probabilità alle ore 12 del 20 luglio 2026 e chiuderà alle ore 12 del 20 ottobre 2026.
Per i cantieri del Comune dell’Aquila, la domanda dovrà essere trasmessa per via telematica dai tecnici abilitati attraverso lo sportello digitale Usra. I modelli fac-simile ufficiali per la dichiarazione del richiedente e l’asseverazione del progettista sono già disponibili nella sezione Modulistica Ricostruzione Privata del portale Usra
I requisiti per l’accesso ai fondi
L’incremento del contributo coprirà esclusivamente i costi rimasti a carico dei beneficiari a causa dell’interruzione delle opzioni finanziarie del Superbonus, nel rispetto di rigidi criteri di trasparenza e legalità.
Presentazione dell’istanza: la domanda edilizia principale deve essere stata presentata entro il 31 dicembre 2024.
Legalità e Trasparenza: i contratti di appalto devono essere regolarmente depositati in piattaforma e tutti gli operatori del cantiere (dall’appaltatore al trasportatore di rifiuti) devono risultare iscritti nell’Anagrafe Antimafia Sisma.
Vincolo sulle Varianti: non saranno ammessi aumenti di costo dovuti a varianti urbanistiche o edilizie introdotte per motivazioni esterne rispetto al quadro già registrato dagli Uffici Speciali alla data di entrata in vigore della Legge n. 199/2025.
Graduatorie e criteri di priorità
Per garantire un utilizzo efficiente e mirato delle risorse del plafond statale, le domande verranno inserite in graduatorie specifiche basate sull’urgenza e sullo stato dell’immobile:
Massima Priorità: edifici adibiti ad abitazione principale del proprietario, con cantieri in stato avanzato ma attualmente bloccati.
Priorità Media: seconde case concesse in locazione o contratti d’appalto con uno Stato Avanzamento Lavori (SAL) già certificato.
Priorità Bassa: interventi non rientranti nelle precedenti categorie o istanze inviate fuori termine, che verranno valutate solo in caso di residuo economico del plafond
«Manca davvero poco – conclude Tinari – Vedo il traguardo. Presto potremo dire che ce l’abbiamo fatta».
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