16 Luglio 2026 - 15:11:22
di Martina Colabianchi
La Regione Abruzzo esce ufficialmente dal disavanzo.
I numeri del Rendiconto 2025, esaminati dalla Corte dei Conti, mettono nero su bianco una parte disponibile del risultato di amministrazione finalmente positiva per 79.080.895 euro. Un balzo in avanti straordinario se confrontato con il passivo di oltre 93 milioni registrato appena l’anno precedente.
Molto di questo, è stato spiegato, è merito della norma nazionale 199/2025 che ha consentito la cancellazione, di fatto, di un debito di oltre 163 milioni di euro legato alle vecchie anticipazioni di liquidità fornite dallo Stato.
Dalla relazione fatta dal presidente della Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo Ugo Montella, emerge però una disequità nella distribuzione delle risorse. Quasi tre quarti di ogni euro speso in Abruzzo finiscono nelle casse delle Asl e dei servizi sanitari, lasciando le briciole per il sostegno alle imprese, l’agricoltura, le infrastrutture, la cultura e il welfare non sanitario. Questa polarizzazione, si sottolinea nella relazione, rende l’intero bilancio regionale estremamente vulnerabile a qualsiasi oscillazione nei costi di gestione della rete ospedaliera.

E proprio sulla sanità si registrano le criticità più rilevanti, come sottolineato dal presidente Montella.
«Sotto il profilo della sanità i problemi sono sempre gli stessi: non c’è un disavanzo finanziario quest’anno, ma c’è comunque un problema di saldo negativo soprattutto a causa dei movimenti da una Regione all’altra – ha spiegato -. Un altro problema serio è quello del rapporto con le cliniche convenzionate, e quindi i privati, e anche lo sfondamento della spesa farmaceutica. Andiamo verso una popolazione sempre più anziana, più complessa e costosa da assistere, e quindi la Regione Abruzzo deve assolutamente efficientare la sua sanità perché altrimenti rischia, negli anni successivi, di andare ulteriormente in disavanzo».
Criticità sono state sottolineate anche per quanto riguarda la spesa dei fondi comunitari e l’attuazione dei progetti Pnc e Pnrr per cui, spiega Montella, «c’è uno scollamento tra la programmazione e poi l’effettiva realizzazione. C’è il rischio concreto di perdita di finanziamenti», avverte Montella.
Soddisfatto, nel complesso, l’assessore al Bilancio Mario Quaglieri. «Quella di oggi è una riconferma che dimostra che l’Abruzzo sta lavorando bene – ha detto l’assessore -. Possiamo affrontare le nuove avventure regionali in maniera molto più serena, siamo per la prima volta tornati in attività di bilancio con un attivo di circa 80 milioni di euro. Abbiamo, quindi, la possibilità di poter indebitarci e quindi poter fare investimenti strutturali per la nostra regione».

E in merito ai ritardi sui progetti finanziati con fondi comunitari, Quaglieri li attribuisce a lentezze nella macchina burocratica che interessano l’Italia e non solo l’Abruzzo. «C’è qualche ritardo per l’attuazione dei progetti Pnrr, ma in un ottica di risoluzione possiamo ritenerci soddisfatti», ha concluso.
La relazione della Corte dei Conti è visionabile nel documento che segue.
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