16 Luglio 2026 - 17:37:54

di Tommaso Cotellessa

Due interventi di soccorso in contemporanea hanno impegnato oggi il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) Abruzzo sul massiccio del Gran Sasso, con i tecnici chiamati a operare simultaneamente tra il Corno Piccolo e il Monte Prena per prestare assistenza a due alpinisti rimasti feriti durante le rispettive ascensioni.

Le operazioni sono state coordinate dal Tecnico di Centrale Operativa (TCO), che ha gestito le due emergenze in contemporanea, disponendo l’impiego dei mezzi di elisoccorso dell’Aquila e di Pescara.

Il primo intervento ha riguardato il Corno Piccolo, lungo la via di arrampicata Due generazioni, alla Seconda Spalla. Un alpinista di 56 anni, originario di Terni, è rimasto ferito mentre affrontava il terzo tiro di corda dell’itinerario. Durante un passaggio particolarmente impegnativo ha riportato un trauma alla spalla che gli ha impedito di proseguire la scalata.

L’allarme è stato lanciato dai compagni di cordata. Sul posto è intervenuto l’elisoccorso dell’Aquila con a bordo il Tecnico di Elisoccorso del CNSAS e l’équipe sanitaria del 118. Raggiunta la parete, il tecnico è stato calato con una complessa manovra al verricello di oltre 70 metri. Dopo aver immobilizzato e messo in sicurezza l’alpinista, il ferito è stato recuperato a bordo dell’elicottero e trasportato all’ospedale San Salvatore dell’Aquila.

Mentre questa operazione era ancora in corso, è arrivata una seconda richiesta di soccorso dalla Via dei Laghetti, sul Monte Prena. Qui un alpinista romano di 62 anni è caduto lungo uno dei salti di roccia che caratterizzano il percorso, riportando un trauma a un arto superiore che gli impediva di proseguire autonomamente.

Per il secondo intervento è stato attivato l’elisoccorso di Pescara, con a bordo un Tecnico di Elisoccorso del CNSAS e il personale sanitario del 118. Anche in questo caso il tecnico è stato verricellato sul luogo dell’incidente, ha stabilizzato l’infortunato e ne ha effettuato il recupero con il verricello.

Le operazioni si sono svolte rapidamente nonostante le forti raffiche di vento che interessavano l’area del Monte Prena, rendendo particolarmente complesse le manovre di volo. Terminato il recupero, il 62enne è stato trasferito all’ospedale dell’Aquila per gli accertamenti e le cure necessarie.

I due interventi confermano l’elevato livello operativo del Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo, chiamato a gestire contemporaneamente due emergenze in una delle aree montane più frequentate dell’Appennino durante la stagione estiva.