21 Luglio 2026 - 12:50:01

di Marianna Galeota

La Giunta comunale rinnova per altri 5 anni l’appuntamento del “Jazz Italiano per le terre del sisma” all’Aquila, elemento ormai distintivo della città a livello nazionale per appassionati e non solo di jazz.

La 12esima edizione, presentata questa mattina a palazzo Margherita, porterà il 5 e 6 settembre in città oltre 300 musicisti in 20 location, tra palazzi storici, strade, piazze, chiese e musei di un centro storico che torna a farsi laboratorio di cultura, memoria e futuro.

Riflessi” è il tema che accompagna questa edizione: un invito a guardare come ogni incontro generi nuove prospettive

L’evento è organizzato dall’associazione Jazz all’Aquila ed è promosso e sostenuto dal Ministero della cultura dal Comune dell’Aquila, dalla Regione Abruzzo, con il sostegno dei main sponsor Siae e Nuovo Imaie.

Non soltanto un festival, ma un progetto collettivo che, dal 2015, accompagna il percorso di rinascita dei territori colpiti dal sisma, trasformando la musica in occasione di dialogo, condivisione e futuro.

I direttori artistici di questa edizione sono Maria Pia De Vito, Paola Martini, Nicola Pisani

Le location scelte sono il Teatro San Filippo, Parco della Memoria, Sagrato della Chiesa del Crocifisso, Largo Tunisia, Piazza Santa Margherita, Parco del Castello (main stage della domenica), Scalinata di San Bernardino (main stage del sabato), Auditorium e Sala degli Affreschi di Palazzo Spaventa (via Bafile), Cortile di Palazzo Lucentini Bonanni (Piazza Regina Margherita), Cortile di Palazzo Di Paola (Corso Vittorio Emanuele II), Cortile di Palazzo Benedetti (via Sassa), MAXXI L’Aquila – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo (corte), MUNDA – Bastione Est del Castello Cinquecentesco (Sala Mammut), Corso Vittorio Emanuele – Piazza del Palazzo – Piazza del Teatro – Piazza Duomo (street band), Piazza Chiarino, Cortile di Palazzo Dragonetti (via Santa Giusta), Cortile di Palazzo de Nardis (via San Marciano), Libreria Colacchi, Libreria Polarville, Bistrot Liberamia, Palazzo Margherita.


L’ingresso sarà gratuito per la maggioranza dei concerti; sarà previsto il pagamento del biglietto solo per i live in programma al main stage di San Bernardino e ai palchi di Piazza Santa Margherita, collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti dell’Aquila, con Gianna Montecalvo, Stefano Luigi Mangia e l’Onmc Vocal Ensemble.

«Il jazz italiano per le terre del sisma è uno degli appuntamenti che più rappresentano il percorso di rinascita dell’Aquila attraverso la cultura – ha commentato il sindaco Pierluigi Biondi Una manifestazione che negli anni ha saputo coinvolgere migliaia di persone, artisti di straordinario livello, giovani musicisti e un pubblico sempre più ampio, trasformando la città in un grande palcoscenico diffuso. Nell’anno in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura questa rassegna assume un significato ancora più importante perché testimonia la capacità di generare partecipazione, crescita e opportunità, attraverso gli eventi culturali. Il Comune dell’Aquila continua a sostenere ogni edizione, anche economicamente, perché in grado di lasciare sul territorio un’eredità concreta. Mi riferisco, tra gli altri, al progetto ‘L’Orchestra Jazz che Vorrei”, laboratorio musicale gratuito rivolto a ragazze e ragazzi dagli 8 ai 18 anni, nato nell’ambito del percorso di candidatura della città a Capitale italiana della Cultura. Un’iniziativa che investe sul talento delle nuove generazioni e dimostra come la cultura possa costruire futuro oltre il tempo della manifestazione».

«Le novità di questa 12esima edizione, è rafforzare il rapporto col territorio, quindi collegare tutte le attività produttive culturali del terzo settore e istituzionali del territorio per creare progetti. La cosa particolare dell’Aquila capitale della cultura è un’occasione molto importante, oltre al legame storico con questa città, dopo la tragedia accaduta. Ci sono molte produzioni quest’anno e progetti speciali che cercano di coinvolgere il più possibile il territorio, ricordo a tal proposito l’importante con tributo dell’Istituzione sinfonica abruzzese», ha affermato il direttore artistico Pisani.

«Novità ce ne sono tante e collaborazioni ancora di più. 300 musicisti giungeranno qui. Il tema di quest’anno è riflessi, che vuol dire tutto e non è solo il titolo di una rassegna. Riflessi sono le generazioni ce si incontreranno, giovani musicisti dei conservatori che avranno la possibilità di incontrare musicisti più affermati. Ma non solo: riflessi è anche il nostro modo di arrivare qui, Tutto il jazz italiano risponde sempre a questa chiamata, perché è comunità non è solo musica, è legame e riflessi con il territorio. Questa non è novità, ma il mood più forte del nostro lavoro qui. Molti sono i progetti unici e molte saranno anche le varie collaborazioni con altre arti, danza cinema fotografia. questa è l’edizione speciale per l’aquila Capitale della cultura», ha detto la direttrice artistica Martini.

«Nell’anno dell’Aquila Capitale Italiana della Cultura, la città torna ad essere per l’11º anno, capitale del Jazz italiano. Ancora una volta grandi protagonisti della musica italiana e giovani talenti invaderanno le città, le piazze e i palazzi portando la musica, come accadde con la prima edizione che fu simbolo della rinascita dal sisma, nel meraviglioso centro storico della città abruzzese. Un lungo percorso costruito insieme alla comunità e alle istituzioni culturali aquilane», ha commentato Corrado Beldi, Presidente Associazione Jazz all’Aquila

«Il jazz italiano per le terre del sisma è molto più di un festival: è un gesto collettivo di responsabilità civile, un progetto che da oltre dieci anni dimostra come la cultura possa contribuire concretamente alla ricostruzione di una comunità. All’Aquila il jazz non arriva semplicemente per suonare, ma per condividere memoria, creare relazioni e riaffermare il valore della presenza. Ogni concerto è un incontro tra artisti, cittadini e luoghi che hanno saputo trasformare una ferita in un percorso di rinascita. Per la Federazione Il Jazz Italiano questa manifestazione rappresenta uno degli esempi più alti di collaborazione tra istituzioni, associazioni e musicisti: un patrimonio costruito insieme, anno dopo anno, che ha restituito centralità alla cultura come bene comune. Tornare all’Aquila ogni settembre significa rinnovare un impegno che va oltre l’evento musicale: testimoniare che il jazz, con la sua capacita di ascoltare, improvvisare e costruire dialogo, può essere un linguaggio di comunità e di In un tempo in cui è fondamentale ricostruire non solo gli spazi, ma anche il senso di appartenenza, Il jazz italiano per le terre del sisma continua a rappresentare un modello unico in Italia, capace di unire eccellenza artistica, partecipazione e responsabilità sociale. È un appuntamento che appartiene a tutti e che continua a ricordarci quanto la cultura sia una forza indispensabile per immaginare il futuro», ha concluso Paolo Damiani, presidente Federazione Nazionale Il Jazz Italiano

IL CALENDARIO DEGLI EVENTI

5 SETTEMBRE

Dalle ore 15 alle 18 Largo Tunisia ospiterà Humans of L’Aquila, progetto coordinato da Carlo Cimino con Samuele Cinelli e Agostino Tatulli. In Piazza Santa Margherita si alterneranno il Federico
Campanello Quartet, vincitore del Premio Conad Jazz Contest – Umbria Jazz, Beatrice Arrigoni –
Terrestre, vincitrice di Nuova Generazione Jazz, Doronzo/Minafra – Fabulae e, in chiusura di serata, lo Spazio Jazz Club, a cura dell’Alexanderplatz Jazz Club, con la Pellini Orchestra Redcats e la partecipazione straordinaria di Max Paiella.

Il Parco del Castello ospiterà MORA, Alessandrini & 9PM Quartet e Il medico dei pazzi, progetto di Dino Massa Trio con Marco Sannini. All’Auditorium di Palazzo Spaventa saranno protagonisti il Francesco Caligiuri Trio con Portrait of Colors, Hayalet di Flavia Massimo e Caterina Palazzi e Fiore Selvatico.
Al Teatro San Filippo, nel pomeriggio, spazio al NICA 6tet, al vincitore del Premio Massimo Urbani 2026, Leo Dalla Cort, e all’Art Ensemble of Casella, diretto da Walter Gaeta.

Nel Cortile di Palazzo Lucentini Bonanni si esibiranno Raffaele Casarano, il duo Carlo Maver/Giuseppe Franchellucci e In vago spirito, con Ludovica Manzo e Ruggiero Fornari. Nel Piano Corner, allestito nel Cortile di Palazzo Di Paola, saranno protagonisti Dino Massa, Nicola Puccetti e
Giovanni Guidi, mentre il Cortile di Palazzo Benedetti ospiterà gli assoli di Alberto La Neve,
Massimo Garritano e Rosario Giuliani.

Tra Corso Vittorio Emanuele, Piazza del Palazzo, Piazza del Teatro e Piazza Duomo sfilerà la Crazy Dixie Band, mentre la Corte del MAXXI L’Aquila – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo accoglierà Michele Rabbia e il duo Francesca Corrias/Mauro Laconi. Al MUNDA, nella Sala Mammut del Bastione Est del Castello Cinquecentesco, si esibiranno Eugenio Colombo e Vincenzo Mastropirro con Assoli (per l’ingresso nella giornata del sabato sarà necessario acquistare il biglietto di ingresso al museo, dove, in contemporanea, sarà esposta la mostra “La Visitazione all’Aquila. Raffaello E Pontormo”, a cura di Tom Henry e Federica Zalabra”; costo: 12 euro intero, 2 euro ridotto).

Il Main Stage sulla Scalinata di San Bernardino proporrà tre grandi concerti serali: Rita Marcotulli 7tet con ospite Luca Aquino, Opus Magnum di Ettore Fioravanti Get e Raffaele Casarano Stet,
mentre la notte proseguirà in Piazza Chiarino con il DJ Set di Andrea Passenger.

Il programma culturale comprenderà inoltre gli incontri alla Libreria Polarville, con Marcello Piras dedicato al volume Il jazz in Italia di Adriano Mazzoletti, e al Bistrot Liberamia, con Tullio Visioli e Ada Montellanico, autori del volume / Bambini e la musica – Crescere con i suoni. Per tutta la giornata il Cortile di Palazzo Margherita ospiterà gli spazi educational per bambini da 0 a 6 anni, a cura dell’Associazione Nati nelle Note; il MAXXI i workshop educational di AFIJ; mentre a Palazzo Margherita sarà visitabile la mostra fotografica di AFIJ, “Il jazz e l’energia del sorriso”.

6 SETTEMBRE

Domenica 6 settembre si aprirà con il tradizionale Concerto istituzionale al Parco della Memoria, che vedrà il ritorno dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese insieme a Gaia Mattiuzzi, con musiche di Roberto Martinelli, Bruno Luise e Alessandro Fabbri.

Nel pomeriggio Largo Tunisia tornerà ad accogliere Humans of L’Aquila, mentre in Piazza Santa Margherita si alterneranno il VMV Trio, TAURN, vincitore di Nuova Generazione Jazz, e West
Riviera, vincitore del Premio Nuovo IMAIE.

Sul Main Stage del Parco del Castello saliranno il Luca Dell’Anna Quartet con Shojin, Il cielo è pieno di stelle, omaggio a Pino Daniele con Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello, e il concerto conclusivo de l Patagarri.

All’Auditorium di Palazzo Spaventa si esibiranno gli Eagles Swing Ensemble, mentre AFl e MID presenteranno i progetti Fiume lento – Rapsodia del grande fiume, Puccini e il lago, Atmosfere cittadine e paesaggi marini e (R)Evolution. Il Teatro San Filippo ospiterà l’Orchestra Jazz che Vorrei L’Aquila, diretta da Emanuele Parrini, il Parrilla-Manna 4et e il Falzone 5et. Nel Cortile di Palazzo Lucentini Bonanni saranno protagonisti Landscapes, il Rinaldi/Mastropirro Duo & Poetry e il Colombo/Caligiuri Duo.

Nel Piano Corner si alterneranno Massimiliano Cameroni, Livio Minafra e Luca Dell’Anna, mentre il Cortile di Palazzo Benedetti ospiterà ICARO con Luca Aquino, Folkways con Costanza Alegiani, Marcello Allulli ed Edoardo Ferri, e il duo DOIS. tra Corso Vittorio Emanuele, Piazza del Palazzo, Piazza del Teatro e Piazza Duomo si esibirà la Bandao Percussion Street Band. Nella Corte del MAXXI L’Aquila saranno protagonisti Disorienti, con Anais Drago e Peppe Frana, e il duo formato da Roberto Taufic e Fausto Beccalossi; al MUNDA

Bastione Est del Castello Cinquecentesco (Sala Mammut) gli assoli di Carlo Maver e Giuseppe
Franchellucci (ad ingresso gratuito).

Il programma culturale proseguirà alla Libreria Colacchi con Narrativa in Jazz, dialogo con Dino Massa e Antonio Petralia; alla Libreria Polarville con Stefano Zenni e il suo volume Giant Steps, la musica di John Coltrane; al Bistrot Liberamia con Massimo Garritano e il libro Come un funambolo in equilibrio – Solo Performance e Improvvisazione.

Proseguiranno inoltre gli spazi educational dell’Associazione Nati nelle Note, i workshop di AFIJ, la mostra fotografica nella Sala degli Affreschi di Palazzo Spaventa, mentre il Cortile di Palazzo Dragonetti ospiterà Crazy Stompin’ Club, Paolo Conte Tribute Band e Gran Sasso Swing Band, e il Cortile di Palazzo de Nardis gli assoli di Clara Gizzi, Emanuele Parrini e Antonio Marinelli.

Da segnalare anche la nuova collaborazione con il Centro Studi Danza L’Arabesque, che organizzerà delle performance creative nell’occasione di alcuni dei concerti previsti in programma sabato a Palazzo Benedetti (Alberto La Neve, Massimo Garritano) e nella Sala Mammut del MUNDA (Eugenio Colombo, Vincenzo Mastropirro); mentre domenica saranno a Palazzo Lucentini Bonanni (Rinaldi/Mastropirro; Colombo/Caligiuri), Palazzo de Nardis (Emanuele Parrini) e nella Sala Mammut
(Giuseppe Franchellucci).

Durante le due serate verranno inoltre conferiti i premi curati dalla Federazione Nazionale Il Jazz italiano e dalle sue associazioni, nello specifico: Premio alla Carriera ad Ares Tavolazzi, Premio “Nuove Direzioni” ad Alessandro Gambo (direttore artistico di Jazz is Dead), Premio “Giovani Visionari” a Vincenzo Di Gioia, Premio Formazione a Vincenzo Caporaletti.

LE COLLABORAZIONI

Da sottolineare anche l’importante lavoro delle associazioni che fanno parte della Federazione, presieduta da Paolo Damiani, per apportare un arricchimento alla manifestazione, con la realizzazione di eventi collaterali, laboratori, concerti, incontri, progetti multimediali, supporto organizzativo. In particolare: l’associazione dei festival, I-Jazz (Angelo Valori il presidente), storica organizzatrice della manifestazione ed ente promotore in virtù del protocollo d’intesa sottoscritto con il Comune dell’Aquila, Jazz all’Aquila e Federazione IJl, conferma la propria partecipazione nel coadiuvare e gestire i palchi durante le due giornate della manifestazione grazie ai numerosi direttori artistici associati che saranno presenti, figure storiche da anni al fianco dell’organizzazione;

Jazz inoltre sostiene due band scelte all’interno del progetto “Nuova Generazione Jazz”, Beatrice Arrigoni “Terrestre” e TAURN; l’associazione MIDJ-Musicisti Italiani di Jazz (presidente Susanna Stivali) sarà al fianco non solo dei musicisti soci selezionati dai direttori artistici attraverso la nostra CALL L’AQUILA, ma di tutti i musicisti partecipanti alla manifestazione, promuovendo momenti di confronto. L’associazione coglierà l’occasione per raccontare le azioni portate avanti, i nostri progetti, il supporto e per ascoltare le suggestioni dei colleghi, con l’idea di creare una rete sempre più forte e coesa a sostegno dei musicisti italiani di jazz; l’associazione dei fotografi AFI (presidente Maurizio Magnetta) sarà presente per i con un reportage fotografico completo dell’intera manifestazione, grazie all’impegno dei fotografi soci dell’associazione. In programma anche il quarto laboratorio di fotografia per immagini, rivolto a ragazze e ragazzi tra gli 8 e i 12 anni.

Inoltre, in collaborazione con MIDJ, AFIJ proporrà speciali performance multimediali che
coinvolgeranno tre fotografi soci selezionati. A Palazzo Margherita verrà esposta la mostra collettiva dei soci “Il jazz e l’energia del sorriso”; infine segnaliamo che in occasione della XII edizione torna l’Orchestra Nazionale di Musica Creativa dei Conservatori di Musica, nella seconda fase del progetto ideato da DJeP-AFAM. Dal 3 al 5 settembre, un ensemble vocale formato da studentesse e studenti dei Conservatori italiani, diretto da Gianna Montecalvo e Stefano Luigi Mangia, sarà protagonista di una residenza dedicata all’improvvisazione e alla contaminazione tra linguaggi artistici.

L’evento, inoltre, vede la collaborazione dell’Orchestra Nazionale Jazz dei Conservatori e la collaborazione con alcuni dei più importanti enti culturali del territorio come il MUNDA-Museo Nazionale d’Abruzzo, il Conservatorio Alfredo Casella, MAXXI L’Aquila – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, il Centro Sperimentale di Cinematografia (sede abruzzese), l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, l’Accademia delle Belle Arti dell’Aquila, Centro Studi L’Arabesque, Associazione Teatro Opera Project.