21 Luglio 2026 - 17:14:18

di Angelo Liberatore

L’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) ha pubblicato il suo primissimo bollettino di settore, con dati aggiornati allo scorso 30 giugno.

Alcuni dati abruzzesi sono in peggioramento.

In particolare, confrontando il primo semestre del 2026 con quello dello scorso anno, dal documento Agenas viene fuori come in Abruzzo ci sia stata una diminuzione delle prime visite erogate nel rispetto dei tempi massimi di garanzia.

Il dato dell’anno in corso è pari al 73.5%, mentre quello del 2025 arrivava al 76.1%.

Va però detto che in Abruzzo, nel primo semestre 2026, si sono prenotate 247mila prime visite contro le 203mila dello stesso periodo del 2025.

Passando a parlare degli esami diagnostici, in Abruzzo si passa dal 76.1 di percentuale di rispetto dei tempi massimi di garanzia (fatta registrare nel 2025) al 65.3% di quest’anno: insomma una contrazione da doppia cifra e oltre.

Ma per l’Abruzzo, nel bollettino Agenas sulle liste d’attesa, non si trovano solo aspetti negativi, anzi.

Buone notizie ci sono anzitutto per le prestazioni sanitarie Urgenti e Brevi.

Le classi U, nel primo semestre 2026, sono state garantite per un percentuale dell’87.1 (dato sopra la media nazionale e, tornando al solo caso Abruzzo, si era al 77.8 nel 2025).

Per ciò che riguarda le classi B, invece, l’Abruzzo passa dal 72.6% al 74.5%.

E poi, nei primi sei mesi del 2026, in Abruzzo è stato garantito pure l’83% degli esami diagnostici urgenti (la media nazionale si ferma al 76%).

Criticità ci sono invece per la classe di priorità P (ossia Programmata) con l’Abruzzo che nell’anno in corso cresce sì rispetto al 2025 ma copre solo il 33.6%.

Su questo, il direttore dell’Agenzia sanitaria regionale Maurizio Brucchi ha spiegato come l’Abruzzo abbia scelto di concentrare gli sforzi sulle classi U e B perché «più funzionali ai bisogni di salute del cittadino».

Brucchi, comunque, ha poi puntualizzato che entro fine anno si chiuderà un percorso di revisione delle agende di secondo livello delle quattro Asl regionali, e questo porterà benefici anche per gli esami in classe P.