09 Settembre 2026 - 15:05:26

di Andrea Di Paolo

È stato sottoscritto questa mattina, nel palazzo di Governo a L’Aquila, il nuovo protocollo d’intesa dedicato alla prevenzione amministrativa antimafia e al monitoraggio delle filiere d’impresa coinvolte nel processo di ricostruzione post sisma del 2009.

Alla stipula dell’intesa erano presenti i quattro Prefetti abruzzesi, i titolari degli uffici speciali per la ricostruzione dell’Aquila e del cratere oltre al Prefetto Paolo Canaparo, direttore della Struttura per la prevenzione antimafia del Ministero dell’Interno.

«L’obiettivo è evidente – spiega Canaparo – ed è quello di garantire una ricostruzione nella legalità senza incidere sui tempi programmati per realizzare le opere. Sostanzialmente sono tre linee direttrici. Uno l’obbligo di iscrizione per tutte le imprese all’anagrafe antimafia degli esecutori che è gestita dalla struttura prevenzione antimafia al Viminale. Secondo – va avanti – una maggiore circolarità delle informazioni mentre il terzo elemento, l’ha detto più volte anche il ministro Piantedosi, è quello di investire in maniera importante sugli accessi ispettivi nei cantieri e i colleghi Prefetti lo stanno già facendo. L’accesso nei cantieri è fondamentale per garantire legalità, per monitorare attentamente la presenza delle imprese e anche la presenza della manodopera perché garantire una ricostruzioni rapida – conclude Canaparo – significa garantire una ricostruzione sicura per tutta la manodopera impiegata».

La sottoscrizione, è stato chiarito, costituisce un momento volto a riaffermare il comune intento di tutela dei principi di legalità e trasparenza nello svolgimento delle attività connesse alla ricostruzione post sisma, anche a beneficio delle stesse aziende e dei lavoratori.

«Il nostro – commenta il Prefetto dell’Aquila Vito Cusumano – è un controllo molto operativo e molto concreto. Si parte da una base conoscitiva e di carattere documentale-informativo ma poi si va dentro le lavorazioni e si va a vedere sostanzialmente quali sono le figure di riferimento ad un’impresa, quali sono tutti i rapporti contrattuali che l’impresa intrattiene sul territorio.   Il protocollo – conclude – serve per accertare eventuali tentativi di infiltrazioni mafiosa ma non va interferire minimamente su quella che è la dinamica costruttiva o sui tempi di realizzazione dell’opera».