27 Luglio 2026 - 12:42:30
di Marianna Galeota
Elettricista, macchinista, ‘data manager’, aiuto operatore, assistente alla regia, fonico, addetti a costumi, produzione e casting: sono solo alcune delle circa trenta figure altamente specializzate, formate in loco e impegnate con le troupe che hanno scelto l’Abruzzo come set di nuove produzioni cinematografiche.
E’ il bilancio tracciato dall'”Ifa Scuola di Cinema” di Pescara che, rispondendo a un bando della Fondazione Abruzzo Film Commission, ha fornito a diverse produzioni figure professionali necessarie a integrare le loro squadre.
E’ lo stesso Cristiano Di Felice, produttore cinematografico nonché direttore dell’Ifa, a testimoniare la sinergia con la Film Commission, la struttura pubblica che fornisce supporto concreto dalla pre-produzione alle riprese. Di Felice e la coordinatrice dell’Ifa Veronica Naccarella hanno accolto nei giorni scorsi il presidente e il direttore della Film Commission, Piercesare Stagni e Alessandro Voglino, nella sede della scuola in via Beato Angelico.
«Negli ultimi mesi – spiega Di Felice – abbiamo fornito alle produzioni una trentina di figure professionali necessarie a completare e arricchire le troupe. Un’attività, la nostra, che attinge a 17 anni di formazione e che svolgiamo anche fuori regione, ma che in questo caso ha davvero un valore particolare».
«La collaborazione pluriennale con l’Ifa è rafforzata quest’anno dal numero incredibile di maestranze che è riuscita a fornire ai film girati in Abruzzo – sottolinea Stagni -. Vedere sul set a Pescara tanti ragazzi con la maglietta della scuola, per me che ne sono stato anche docente è motivo di vanto».
Il primo report condiviso con i vertici dell’Abruzzo Film Commission elenca i lavori cui l’Ifa ha fornito in questi mesi le figure professionali richieste: “L’Aura” per la regia di Marco Bocci; “Celestino V” per la regia di Edoardo Re; “Dove non mi hai portata” per la regia di Daniele Luchetti, poi i cortometraggi “Il mio carnevale” per la regia di Daila Silvestri e “L’ultimo giorno” per la regia di Igor Maltagliati.
«Senza contare – conclude Di Felice – come in questo modo le produzioni abbiano potuto abbattere costi di alloggio, diaria e trasferimenti, risparmiando migliaia di euro: e non è certo un particolare secondario».
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