29 Luglio 2026 - 17:05:26
di Martina Colabianchi
«Le dichiarazioni del capogruppo del Partito Democratico, Silvio Paolucci, e del consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci dimostrano, ancora una volta, come il Pd preferisca alimentare polemiche e divisioni piuttosto che riconoscere il lavoro concreto svolto dalla Giunta Marsilio per rafforzare il sistema sanitario abruzzese».
Lo dichiara Massimo Verrecchia, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale d’Abruzzo, rispondendo alle critiche mosse alla Giunta regionale dai due consiglieri del Pd. In particolare, Pietrucci aveva sì rivolto un plauso agli investimenti sulla sanità di Pescara e Chieti, ma lamentando allo stesso tempo una mancanza di attenzione nei confronti di Teramo e soprattutto L’Aquila, il cui presidio ospedaliero attende da anni risorse per un suo rinnovamento strutturale.
«Al consigliere Pietrucci – gli risponde Verrecchia – ricordiamo che la memoria non dovrebbe essere selettiva. Oggi tenta di mettere a confronto gli interventi in corso a Chieti con la situazione dell’Aquila, dimenticando che proprio nei mesi scorsi la Asl aquilana è stata protagonista di importanti investimenti in innovazione tecnologica, nell’ammodernamento delle apparecchiature sanitarie e di numerosi interventi che hanno interessato i presidi ospedalieri dell’intera provincia. Chi oggi racconta una L’Aquila dimenticata dalla Regione ignora volutamente i fatti oppure sceglie di non vederli».
«Ancora più singolare è la posizione di Paolucci – prosegue -. Le affermazioni del presidente Marsilio non fanno altro che ribadire un percorso già avviato nel primo mandato di governo regionale. Inoltre, Paolucci continua a fare confusione su un documento che non è politico, ma tecnico. Quello predisposto dall’Agenzia sanitaria regionale, organo terzo, è un atto che recepisce obbligatoriamente i criteri e le norme nazionali introdotte proprio durante i governi del Partito Democratico con il ministro Beatrice Lorenzin. Insomma, Paolucci scopre l’acqua calda. La deroga triennale concessa dal Ministero della Salute ha rappresentato un’opportunità fondamentale per evitare che una parte dell’Abruzzo restasse penalizzata. Grazie a questa scelta è stato possibile individuare due Dea di secondo livello funzionali, Chieti-Pescara e L’Aquila-Teramo, con l’obiettivo di garantire un sistema equilibrato e realmente al servizio dell’intero territorio regionale. Le alternative sarebbero state ben diverse: un unico Dea di secondo livello per tutta la regione oppure nessun Dea di secondo livello. Noi abbiamo scelto la strada che tutela tutti gli abruzzesi».
«È opportuno ricordare anche un’altra verità che il Partito Democratico preferisce dimenticare – incalza il capogruppo di Fdi -. Con il ministro Roberto Speranza il confronto sulla rete ospedaliera è rimasto fermo per anni, tra rinvii e interlocuzioni inconcludenti. È stato sufficiente l’arrivo del ministro Orazio Schillaci perché, nel giro di un anno, si arrivasse finalmente all’approvazione della rete ospedaliera che questa Regione attendeva da troppo tempo. Questa è la differenza tra chi governa con i fatti e chi si limita agli annunci. Il Partito Democratico continua ad alimentare un pericoloso campanilismo, facendo il tifo affinché il Dea di secondo livello venga collocato in territori che, allo stato attuale, non possiedono i requisiti previsti dalla normativa nazionale. Noi, al contrario, non facciamo il tifo per una città contro un’altra. Lavoriamo per difendere l’intero Abruzzo, garantendo pari dignità a tutti i territori e costruendo una rete sanitaria moderna, efficiente e sostenibile».
«È questa la differenza tra chi usa la sanità come terreno di propaganda politica e chi, invece, lavora ogni giorno per dare risposte concrete ai cittadini», conclude Verrecchia.
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