31 Luglio 2026 - 08:53:22
di Tommaso Cotellessa
Un ultimo turno di attività e poi, dopo 16 anni di servizio ininterrotto, La Croce Bianca L’Aquila OdV-ETS concluderà il proprio lavoro nell’ambito del servizio di emergenza territoriale 118 della ASL 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila. L’ultimo turno si concluderà alle ore 8 di domani, 1° agosto, ponendo fine a un’esperienza iniziata il 1° aprile 2010.
L’annuncio è stato diffuso dalla stessa associazione con amarezza ma anche con la consapevolezza di continuare a operare al servizio della comunità attraverso le altre attività istituzionali.
Con la cessazione del servizio presso la storica postazione dell’Aquila, dopo l’abbandono nelle scorse settimane anche della sede di Barisciano, si chiude una presenza che per anni ha rappresentato un punto di riferimento per l’emergenza sanitaria nel territorio aquilano.
La decisione di interrompere definitivamente l’attività nel 118 arriva dopo la scelta dell’associazione di non partecipare alla nuova procedura comparativa indetta dalla ASL. Una scelta motivata dalla convinzione che le condizioni economiche e organizzative previste dalla nuova convenzione non consentano una gestione sostenibile del servizio.
Nonostante ciò, la Croce Bianca ha continuato a garantire il servizio anche oltre la naturale scadenza della convenzione, assicurando la continuità dell’emergenza territoriale fino al termine dell’affidamento provvisorio disposto dall’azienda sanitaria e accompagnando il passaggio delle postazioni alle organizzazioni di volontariato subentranti.
Alla base della decisione vi sono soprattutto ragioni economiche. L’associazione evidenzia come le ripetute proroghe della convenzione negli ultimi cinque anni abbiano impedito qualsiasi programmazione di investimenti, a partire dal rinnovo del parco ambulanze. A questo si aggiunge la nuova convenzione che, pur introducendo ulteriori obblighi organizzativi, mantiene invariato il limite massimo dei rimborsi riconosciuti alle associazioni.
Tra le principali criticità viene indicata la copertura del personale infermieristico. Per una postazione attiva dodici ore al giorno (H12), la convenzione prevede un rimborso mensile di 4.600 euro, una cifra che, secondo la Croce Bianca, risulta insufficiente rispetto al costo necessario per garantire il servizio. Per assicurare la copertura sono infatti necessari almeno tre infermieri, con una spesa complessiva di circa 9 mila euro al mese, quasi il doppio rispetto al rimborso previsto.
L’associazione sottolinea inoltre che tutto il personale impiegato nel servizio di emergenza è sempre stato regolarmente retribuito nel pieno rispetto della normativa vigente e che la cessazione dell’attività comporterà la perdita di importanti opportunità lavorative per autisti soccorritori, soccorritori e infermieri che negli anni hanno prestato servizio con professionalità e dedizione.
«Lasciamo il servizio con profonda amarezza, ma anche con la serenità di aver operato sempre con correttezza, trasparenza e nell’esclusivo interesse della collettività», afferma la Croce Bianca nel comunicato diffuso oggi. «Continueremo comunque a servire il territorio attraverso tutte le nostre altre attività istituzionali, dal trasporto sanitario ai servizi socio-assistenziali, dalla protezione civile all’antincendio boschivo».
Si chiude così una pagina significativa della storia del soccorso sanitario aquilano, dopo oltre sedici anni di presenza continuativa nel sistema dell’emergenza-urgenza 118.
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