31 Luglio 2026 - 11:40:34
di Marianna Galeota
La magia della vita nel Parco Naturale Regionale Sirente Velino con le immagini di mamma orsa con i due cuccioli.
Si tratta di Gabbietta, la figlia di Amarena, che si è riprodotta all’interno del Parco. L’ente accoglie con grande soddisfazione una notizia di straordinario valore per la conservazione della biodiversità.
«Una notizia che ci emoziona profondamente – dichiara il presidente del Parco Sirente Velino, Francesco D’Amore – perché rappresenta la prima riproduzione documentata di un’orsa all’interno del nostro Parco. È il segno che il lavoro quotidiano di tutela degli habitat, di monitoraggio e di collaborazione con tutti gli enti coinvolti – in particolare con il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, da sempre in prima linea nel monitoraggio e gestione dell’orso marsicano – sta contribuendo a creare le condizioni favorevoli affinché questa specie possa continuare a vivere e riprodursi anche nel Sirente Velino»
La storia di Gabbietta è nota. Rimasta orfana nel 2023 insieme ai fratelli dopo l’uccisione dell’orsa Amarena, fu protagonista di una delicata operazione di monitoraggio coordinata dalle autorità competenti. Oggi quella giovane orsa è diventata adulta e, con la nascita dei suoi piccoli, contribuisce alla continuità di una delle popolazioni di orso più rare e preziose al mondo.
L’evento conferma il ruolo sempre più significativo del Parco Sirente Velino nella conservazione dell’orso bruno marsicano, specie simbolo dell’Appennino centrale, la cui popolazione è stimata in circa 80 esemplari.
La presenza di femmine con cuccioli rende ancora più importante il rispetto delle corrette norme di comportamento da parte di cittadini, escursionisti e visitatori.
«L’orso è un animale selvatico, generalmente schivo e poco incline al contatto con l’uomo – ricorda il colonnello Nicolò Giordano, comandante del Gruppo Carabinieri Forestale dell’Aquila – È fondamentale evitare qualsiasi forma di disturbo, soprattutto nei confronti di una femmina con i piccoli. Inseguimenti per fotografie o video, avvicinamenti e comportamenti imprudenti sono sanzionabili in quanto possono compromettere la sicurezza delle persone e il benessere degli animali»
Si rinnova pertanto l’invito a osservare alcune semplici ma fondamentali regole:
– non avvicinarsi agli orsi e mantenere sempre le distanze;
– non inseguire gli animali per fotografarli o filmarli;
– non offrire mai cibo né cercare di attirarne l’attenzione;
– in caso di incontro ravvicinato, mantenere la calma, parlare con voce tranquilla e allontanarsi lentamente senza correre;
– lasciare sempre all’animale un’ampia via di fuga, evitando qualsiasi interferenza.
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