07 Agosto 2026 - 17:34:48
di Tommaso Cotellessa
L’Ufficio Scolastico Regionale per l’Abruzzo interviene in risposta dell’intervento della Cgil in merito al trattenimento in servizio di alcuni dirigenti scolastici in possesso dei requisiti per il collocamento a riposo, fornendo alcune precisazioni sulla vicenda.
In particolare, l’USR contesta quanto riportato circa una presunta mancata risposta alle richieste di chiarimento avanzate dalla FLC CGIL. «Non corrisponde al vero – precisa l’Ufficio – quanto riportato sulla stampa secondo cui la stessa FLC CGIL di Pescara aveva già interessato i suoi vertici nazionali, poi il livello regionale FLC CGIL aveva chiesto all’USR Abruzzo, senza ottenere spiegazioni».
Secondo quanto ricostruito dall’amministrazione scolastica regionale, le organizzazioni sindacali interessate avevano richiesto un incontro con una nota del 28 maggio 2026. La riunione si è quindi svolta l’11 giugno, alle ore 11, presso la Direzione Generale dell’USR Abruzzo, alla presenza delle sigle sindacali richiedenti.
«In tale occasione – sottolinea l’Ufficio Scolastico Regionale – sono stati forniti tutti i chiarimenti richiesti». Successivamente, è stata anche consegnata la documentazione alle organizzazioni sindacali che ne hanno fatto richiesta, nel rispetto delle disposizioni in materia di accesso agli atti.
Nel merito dei provvedimenti adottati, l’USR Abruzzo ribadisce che le deroghe autorizzate per quattro dirigenti scolastici sono state disposte nel pieno rispetto della normativa vigente, con particolare riferimento alla legge n. 208 del 2015, come modificata dalla legge n. 205 del 2017.
L’Ufficio sottolinea inoltre che nel precedente anno scolastico non era stata autorizzata alcuna deroga. Una scelta, viene spiegato, assunta con l’obiettivo di garantire la piena tutela dei posti destinati ai vincitori del concorso ordinario, secondo quanto previsto dalle disposizioni in materia di conferimento degli incarichi dirigenziali.
Lo stesso criterio, fa sapere l’USR, è stato confermato anche per il prossimo anno scolastico. In questo caso, tuttavia, risultano ulteriori disponibilità che hanno consentito di procedere con i trattenimenti in servizio oggetto delle recenti contestazioni.
L’Ufficio Scolastico Regionale conclude ribadendo la propria posizione: «Pur nella consapevolezza delle diverse esigenze rappresentate dalle parti interessate, ogni decisione è stata assunta nel rigoroso rispetto della normativa vigente», seguendo i principi di trasparenza, imparzialità e buon andamento dell’azione amministrativa.
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