10 Agosto 2026 - 15:45:23
di Redazione
Oltre 31.000 spettatori hanno scelto “I Cantieri dell’Immaginario” nei 42 appuntamenti dell’edizione 2026, anno di L’Aquila Capitale della Cultura.
Si chiude così con un bilancio straordinario la rassegna promossa dal Comune dell’Aquila, in collaborazione con gli Enti culturali del territorio finanziati dal Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo e coordinata dal Teatro Stabile d’Abruzzo.
Il Teatro Stabile d’Abruzzo ha costruito, all’interno del calendario generale, una propria programmazione capace di attraversare generi, pubblici e linguaggi diversi: alle proposte per il pubblico delle famiglie, come “Moby Dick” e “Morale della favola”, a progetti orientati su tematiche sociali, come “Chi ha paura del Minotauro”, “La Lingua dei sogni”, “Federico Santangelo in concerto”, agli appuntamenti di maggiore richiamo sulla Scalinata di San Bernardino. Particolarmente significativa è stata la presenza di grandi protagonisti della scena e della cultura contemporanea: Giovanni Allevi, Giorgio Panariello, Pablo Trincia, Alessandro Preziosi, Stefano Fresi, Enrico Montesano, oltre a progetti dedicati alla musica, alla divulgazione e alla memoria culturale, “Il coro delle poetesse, dei giullari e delle sibille”, “Charcot” “Elettra”, ”Terre che cantano”.
«Per noi – sottolinea il presidente Miska Ruggieri – è significativo il risultato dei 21 appuntamenti presentati dal TSA, che hanno portato oltre 12 mila spettatori alla Scalinata di San Bernardino e al Teatro San Filippo ma che ha raggiunto anche il territorio circostante, con l’appuntamento di “Lucio Battisti, Emozioni” con Cesare Bocci a Tione degli Abruzzi. La crescita dei Cantieri dell’Immaginario in questi anni è stata resa possibile solo grazie al sostegno costante che il Comune dell’Aquila non ha mai fatto mancare alla rassegna, accompagnandone lo sviluppo e riconoscendone il valore strategico per la vita culturale della città. A questo si è affiancata la visione artistica del Maestro Leonardo De Amicis, che nel corso degli anni ha saputo costruire una programmazione sempre più ricca, articolata e capace di intercettare pubblici diversi, contribuendo in maniera determinante alla crescita e all’identità della manifestazione. È anche grazie a questa sinergia tra istituzioni, direzione artistica e realtà culturali del territorio che I Cantieri dell’Immaginario hanno potuto consolidarsi e raggiungere oggi una dimensione e una capacità di attrazione di rilievo nazionale».
«I Cantieri dell’Immaginario – aggiunge il direttore Giorgio Pasotti – sono ormai parte dell’identità culturale della Città dell’Aquila. Noi abbiamo cercato di costruire una proposta capace di parlare a pubblici diversi, mettendo insieme grandi nomi e nuove progettualità, teatro e musica, divulgazione e intrattenimento, attenzione alle famiglie e appuntamenti di forte richiamo popolare. La presenza di artisti noti al grande pubblico si è affiancata a progetti rivolti ai più giovani e a spettacoli che hanno affrontato temi culturali e civili, confermando la natura multidisciplinare dei Cantieri. L’edizione 2026, nell’anno di Capitale italiana della Cultura, ha rappresentato un’occasione straordinaria per mostrare la qualità e la vitalità del sistema culturale cittadino. Ma soprattutto ha dimostrato che esiste un pubblico disposto a seguire con continuità una proposta articolata e di qualità. Il compito del Teatro Stabile d’Abruzzo sarà ora quello di raccogliere questa energia e trasformarla in nuovi progetti, nuove produzioni e nuove occasioni di incontro con il pubblico».
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