11 Agosto 2026 - 15:52:43
di Martina Colabianchi
La consigliera comunale del Pd Stefania Pezzopane è tornata ad esprimere la sua «piena vicinanza ai 59 lavoratori e alle lavoratrici di Tecnocall», condividendo la preoccupazione espressa in queste ore dalle organizzazioni sindacali.
«La situazione è seria e rischia di diventare ancora più difficile nei prossimi mesi. La scadenza della commessa con Hera Comm, prevista per marzo 2027, e la possibilità che già da settembre si determinino i primi esuberi impongono di non perdere altro tempo».
Dopo la seduta della III Commissione consiliare dello scorso 5 agosto, alla quale hanno partecipato le organizzazioni sindacali e l’assessore regionale Santangelo, è notizia di questi giorni un possibile tavolo tecnico con l’azienda per affrontare la vertenza a fine estate.
Per Pezzopane, è necessario che la politica cittadina tutta lavori al fianco dei sindacati e dei lavoratori affinché si valuti ogni possibile soluzione per salvaguardare l’occupazione, «coinvolgendo Hera Comm, la Regione Abruzzo, il Governo e il Ministero competente. Dobbiamo verificare ogni possibilità per garantire la continuità occupazionale, compresa quella di accompagnare i lavoratori, attraverso formazione e riqualificazione, verso eventuali nuove opportunità. Ma dobbiamo soprattutto intervenire prima che gli esuberi diventino realtà».
«La vicenda Tecnocall ha una sua specificità legata alla commessa Hera e alla mancata approvazione da parte del Governo Meloni dell’emendamento per estendere gli effetti della clausola sociale approvata dai governi di centrosinistra – continua Pezzopane -. Va osservato che il settore dei call e contact center sta attraversando una fase di profonda trasformazione, determinata anche dall’introduzione dell’intelligenza artificiale e dai cambiamenti che stanno interessando il mercato. All’Aquila parliamo di un comparto che coinvolge oltre 2.000 lavoratrici e lavoratori e che rappresenta una componente importante del nostro tessuto occupazionale. È proprio per questo che ho già proposto un ordine del giorno in Consiglio comunale dedicato alla salvaguardia occupazionale e al futuro del settore».
«Quello che sta accadendo a Tecnocall dimostra quanto fosse necessario aprire per tempo una riflessione più ampia. L’intelligenza artificiale può trasformare profondamente il lavoro nei call e contact center e non possiamo limitarci a subirne gli effetti. Servono politiche industriali, formazione, riqualificazione e strumenti capaci di accompagnare la transizione, tutelando le persone e il lavoro».
«Credo, però, che in questa fase ci sia una necessità ancora più importante: ritrovare l’unità in città e con le istituzioni regionali e nazionali – sottolinea ancora la consigliera -. Di fronte al rischio che 59 persone possano perdere il proprio lavoro, istituzioni, forze politiche e organizzazioni sindacali devono stare dalla stessa parte e lavorare insieme per individuare una soluzione».
«L’Aquila ha già dimostrato, in passato, che anche le situazioni occupazionali più complesse possono essere affrontate quando esiste una forte unità istituzionale e politica. È accaduto in diverse vertenze e anche nel settore dei call e contact center, dove battaglie importanti hanno consentito di tutelare migliaia di lavoratrici e lavoratori. Quella esperienza ci insegna che quando si costruisce una mobilitazione comune, mettendo da parte le divisioni e concentrandosi sull’obiettivo, risultati concreti possono essere raggiunti».
«Oggi dobbiamo fare la stessa cosa per Tecnocall. Non sappiamo ancora quale sarà la soluzione, ma sappiamo che dobbiamo cercarla tutti insieme e dobbiamo farlo subito. I 59 lavoratori e le loro famiglie hanno bisogno di sapere che le istituzioni non li lasceranno soli. Per questo continuerò a seguire la vertenza e a sollecitare tutte le interlocuzioni necessarie, affinché si costruisca un percorso capace di salvaguardare i posti di lavoro e di dare una prospettiva al settore dei call e contact center aquilani», ha concluso la consigliera dem.
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