13 Agosto 2026 - 13:01:15

di Martina Colabianchi

Probabile svolta nel caso di Marco Benso, l’ex dirigente romano scomparso da Rocca di Cambio, in provincia dell’Aquila, alla fine di luglio del 2024 e di cui da quel momento si erano perse le tracce.

Un cranio umano è stato, infatti, trovato nel pomeriggio di mercoledì sul Monte Cagno, a circa 1.700 metri di quota.

Saranno i carabinieri del Ris a stabilire se appartengano all’uomo. Servirà il confronto del Dna estratto dai resti con quello dei familiari. L’identità quindi, per il momento, resta sconosciuta.

A scoprire il cranio sono stati alcuni giovani escursionisti che si trovavano in un tratto impervio, lontano dai sentieri battuti. Dopo la segnalazione sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Avezzano, che hanno svolto i rilievi e circoscritto l’area.

A indirizzare gli accertamenti verso il caso Benso sarebbero alcuni segni riconducibili a precedenti interventi chirurgici. Secondo le prime informazioni, potrebbero essere compatibili con le operazioni subite dall’uomo. Si tratta di un’indicazione preliminare, che dovrà trovare confermata negli esami scientifici.

Benso viveva a Roma e trascorreva parte dell’estate nella seconda casa di Rocca di Cambio.

La mattina del 29 luglio 2024 era uscito in abiti sportivi, lasciando nell’abitazione il telefono e i documenti. Da quel momento si erano perse le sue tracce. Le ricerche scattarono subito e proseguirono a lungo, coinvolgendo centinaia di persone.

Nelle settimane a seguire vennero battute vaste aree dell’Altopiano delle Rocche, senza risultati. Instancabili i familiari e in particolare i due figli che, anche a mesi di distanza, continuavano a sollecitare le ricerche dell’uomo.