17 Agosto 2026 - 16:00:36

di Martina Colabianchi

Sono quattro i fronti più caldi degli incendi che stanno interessando l’Abruzzo e che sono attualmente in fase di spegnimento.

Sette i mezzi aerei sul campo: dopo le avarie di domenica a Canadair ed elicotteri provenienti da Roma, il centro operativo aereo unificato, che è la sala di comando e controllo del Dipartimento di protezione civile nella Capitale, ha assegnato alla Regione in emergenza quattro Canadair e un Ericsson, mezzo efficace perché ha meno problemi di rifornimento. Uniti ai due elicotteri in dotazione alla protezione civile regionale, si arriva a un contingente dal cielo di sette velivoli. Ma dei quattro canadair due sono andati in avaria e ne è stato sostituito uno solo.

Il lavoro resta però difficile e la battaglia contro le fiamme continua, anche in attesa dell’invio di ulteriori mezzi da Roma, come richiesto ufficialmente dal presidente della Regione, Marco Marsilio, dopo le problematiche registrate nella giornata di domenica.

Il governatore abruzzese avrebbe avuto una telefonata dai toni cordiali con il capo della protezione civile nazionale, Fabio Ciciliano, al quale ha chiesto una particolare attenzione per il caso Abruzzo.

Il contingente era stato così distribuito sui tre fronti caldi: monte Morrone 2 Canadair (CAN 7 e CAN 12), elicotteri Ericsson e Lupo grigio; Incendio Bisegna: 1 Canadair (CAN 11) + Lince Rossa; incendio Rocca di Cambio: 1 Canadair.

Per quanto riguarda la situazione sul campo, l’ultimo bollettino segnala incendi in fase di spegnimento, ma evidenzia anche le difficoltà nella gestione di una situazione che richiede l’impiego coordinato di mezzi aerei e forze da terra.

Il fronte più temibile interessa il territorio compreso tra i comuni di Roccacasale e Corfinio, entrambi in provincia dell’Aquila, e Popoli, in provincia di Pescara.

Proprio a Popoli si è riunito il Centro operativo comunale, alla presenza di Marsilio e del capo della Protezione civile, Maurizio Scelli. Oltre ai due Canadair, sono in azione nella zona gli elicotteri Cochise e Drag, insieme a 21 volontari con 6 mezzi e le squadre dei Vigili del Fuoco.

A Bisegna, in provincia dell’Aquila, operano i Vigili del Fuoco affiancati da 23 volontari delle Organizzazioni di Volontariato (ODV), supportati da 5 mezzi terrestri e una Unità Operativa di Base. Il Canadair CAN 11, operativo nella zona fino alle 16:30, è stato successivamente dirottato dal Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) sull’incendio di Roccacasale e Corfinio.

A Rocca di Cambio, sempre nell’Aquilano, l’incendio viene combattuto ormai da giorni ma la situazione sembrerebbe sotto controllo. Un Canadair ha lavorato fino alle 16:30 prima del trasferimento, le operazioni proseguono ora con gli elicotteri Lince Rossa e Lupo Grigio, le squadre dei Vigili del Fuoco e 10 volontari con 3 mezzi.

Notizie decisamente positive arrivano da tutte le altre province, dove i roghi censiti risultano tutti ufficialmente spenti.

Nella provincia di Chieti sono stati domati gli incendi a Roio del Sangro e Bucchianico. Analogamente, nel Pescarese si sono concluse con successo le operazioni a Corvara, mentre in provincia di Teramo è stato del tutto prosciugato il rogo che minacciava la zona di Isola del Gran Sasso e la frazione di Cerchiara.