Di Marco su prevenzione incendi: "Interpellanza per impegnare l’esecutivo anche nella prevenzione"
17 Agosto 2026 - 16:04:00
strumento per evitare che il nostro patrimonio vegetale vada in fumo.
Purtroppo, mentre i dati di questa stagione rischiano di superare le
storiche annate nere per ettari bruciati, la Regione Abruzzo continua a
trascurare la prevenzione strutturale e la resilienza dei territori”,
dichiara il consigliere regionale Antonio Di Marco, annunciando la
presentazione di un’interpellanza urgente alla ripresa dei lavori del
Consiglio Regionale.
“Va dato atto al sistema di soccorso, alla Protezione Civile, ai Vigili
del Fuoco, all’Esercito e alle decine di volontari AIB di svolgere un
lavoro collaudato, tempestivo e straordinario. I dati dimostrano infatti
che la quasi totalità degli eventi viene domata sul nascere grazie a
interventi immediati. Ma quando le fiamme si sviluppano in aree impervie
e abbandonate — magari innescate da eventi naturali come i fulmini — la
mancanza di gestione del territorio trasforma i boschi in vere e proprie
polveriere. La falla è tutta politica e contabile: “Basta sfogliare il
Piano AIB pubblicato dalla Regione per trovarvi capitoli condivisibili
come ‘Prevenzione strutturale’ e ‘Selvicoltura preventiva’. Poi però
apri il Bilancio regionale e scopri che su queste voci non è stato
appostato un solo centesimo. Un tempo queste attività di cura e pulizia
del sottobosco venivano svolte capillarmente dalle Comunità Montane,
oggi il territorio è del tutto privo di manutenzione ordinaria”.
Per il consigliere regionale del PD occorre un cambio di rotta radicale
basato su quattro pilastri strategici:
Prevenzione e selvicoltura: Progetti di coltivazione del bosco,
diradamento della vegetazione in esubero e pulizia dei sottoboschi.
Infrastrutture AIB: Realizzazione di punti d’acqua, laghetti, vasche di
rifornimento, idranti e viabilità forestale per consentire l’accesso e
l’intervento rapido.
Una vera Agenzia Forestale: Istituzione di un corpo di operai dedicati
che d’inverno puliscano boschi e strade e d’estate siano impiegati
direttamente nell’Antincendio Boschivo.
Potenziamento dei mezzi aerei: Un incremento delle dotazioni della
flotta aerea nazionale per lo spegnimento (Canadair).
“Ogni incendio ha la sua storia ed è figlio di tante variabili –
conclude Di Marco – . Ma se lasciamo i territori abbandonati a se stessi
non possiamo poi sorprenderci delle conseguenze. La Giunta regionale
chiarisca in Aula perché continua a non investire sulla prevenzione,
costringendo la regione a rincorrere sempre e solo le emergenze”.
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