25 Agosto 2026 - 10:04:11
di Tommaso Cotellessa
Mentre il paese affronta la tagliola del caro benzina, fra crisi internazionali e lo sguardo rivolto ad Hormuz, a catturare l’attenzione in Abruzzo è l’esperienza avviata dal Comune di Valle Castellana dove il distributore comunale di carburante rappresenta un esempio concreto di come un piccolo Comune delle aree interne possa intervenire per garantire un servizio essenziale ai propri cittadini
Il progetto nasce nel 2019, quando l’amministrazione comunale acquistò il distributore. Oggi quell’azione consente di abbassare i costi della benzina e si tratta, per stessa ammissione del primo cittadino di un’esperienza replicabile.
A lodare l’iniziativa è in particolare Carla Mannetti, presidente del Comitato per la Legislazione del Consiglio regionale dell’Abruzzo, la quale guarda a questa operazione come un’opportunità per sostenere le aree interne.
«Nelle aree interne – prosegue Mannetti – il costo della mobilità incide in maniera ancora più pesante sulla vita quotidiana delle famiglie e delle attività economiche. Le distanze sono maggiori, il ricorso all’automobile è spesso inevitabile e, soprattutto nei centri più piccoli e montani, anche fare rifornimento può significare percorrere diversi chilometri. Per questo iniziative come quella di Valle Castellana non devono essere considerate esperienze isolate, ma possibili buone pratiche da mettere a disposizione di altri Comuni abruzzesi».

«Alla prossima riunione del Comitato per la Legislazione convocherò il sindaco di Valle Castellana, affinché possa illustrarci nel dettaglio il percorso seguito dal Comune, le modalità di gestione, i risultati ottenuti e le eventuali criticità incontrate. Sarà un’occasione utile per comprendere se e in che modo questa esperienza possa essere mutuata da altri territori delle nostre aree interne”.”Vorrei anche capire – conclude Mannetti – quale ruolo possa svolgere la Regione Abruzzo nel sostenere iniziative di questo tipo, individuando eventuali strumenti normativi, amministrativi o finanziari in grado di accompagnare i piccoli Comuni. Le aree interne hanno bisogno non soltanto di grandi strategie, ma anche di soluzioni concrete che aiutino a mantenere servizi, ridurre gli svantaggi legati alla distanza e migliorare la qualità della vita di chi sceglie di continuare a viverci».
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