26 Agosto 2026 - 09:48:12

di Tommaso Cotellessa

Può accadere che l’impegno per la comunità, il rilancio del territorio e la valorizzazione del patrimonio storico e culturale riescano a creare momenti nei quali passato, presente e futuro sembrano dispiegarsi contemporaneamente, attorno a una tavolata, tra bicchieri di vino, pane e frittata.

È quanto è riuscito a realizzare il Quarto di Santa Maria, che nella serata di ieri ha celebrato le attività portate avanti nel corso dell’ultimo anno con l’iniziativa «Quarto in Cantina».

All’apparenza poco più di una sbicchierata tra amici e compagni di attivismo. Dietro quella che potrebbe sembrare una semplice rimpatriata, però, si cela il valore più profondo di una comunità che si ritrova, si riconosce e prova a costruire insieme il proprio futuro.

A fare da cornice alla serata è stato infatti uno dei luoghi più iconici della città dell’Aquila: la Cantina del Boss, spazio di condivisione e relazione che da anni ospita incontri, confronti e iniziative, diventando un punto di riferimento per la vita sociale e culturale del territorio.

Un luogo fortemente legato alla memoria della comunità, dunque, scelto per un appuntamento che ha voluto trasformare la convivialità in un’occasione per fare il punto su un anno di attività e, allo stesso tempo, guardare a ciò che verrà.

Ad aggiungere ulteriore significato alla serata è stato poi il dress code scelto dai partecipanti, che hanno indossato abiti ispirati alla tradizione medievale, richiamando così le radici storiche dell’Aquila e del suo sistema dei Quarti.

«Oggi siamo qui e concretizziamo questo incontro che abbiamo battezzato “Quarto in Cantina” – spiega Cesare Ianni – perché il Quarto di Santa Maria ha pensato, condiviso e deciso, insieme al BOS, di riunirsi in questo locale che è così fortemente simbolico per il nostro Quarto, ma che noi riteniamo rappresentativo dell’intera città».

«È un bellissimo momento di condivisione e, se vogliamo, anche un momento dal significato di speranza – aggiunge Ianni – perché il fatto di esserci incontrati qui, di stare qui stasera, è praticamente la sublimazione di tutta una serie di attività che abbiamo posto in essere e che significa sostanzialmente l’unione della comunità. Il fatto stesso di esserci e di stare qui stasera ha un significato veramente fortemente simbolico e concreto».

Una cantina storica, custode della memoria di una comunità. Un gruppo di persone impegnate a costruire un futuro per il proprio territorio. E un bicchiere di vino a scandire il presente.

È forse proprio in questo intreccio che «Quarto in Cantina» trova il suo significato più autentico: un’occasione conviviale capace di superare, almeno per una sera, le rigide e apparentemente inviolabili regole del tempo, mettendo la memoria al servizio del presente e il presente al servizio del futuro.