26 Agosto 2026 - 10:55:09

di Tommaso Cotellessa

Il maestro Leonardo De Amicis, tra i volti aquilani più noti sul piano nazionale e direttore artistico della Perdonanza Celestiniana per nove anni, è stato nominato Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Un riconoscimento arrivato in maniera informale e quasi sorprendente, attraverso un semplice messaggio ricevuto dal consigliere del Capo dello Stato Giovanni Grasso, nel corso di una conversazione cordiale.

«Ah, dimenticavo… il Presidente ha firmato la tua nomina».

Poche parole che hanno lasciato De Amicis incredulo, prima di trasformarsi in una «felicità enorme». Un riconoscimento prestigioso che il maestro ha accolto con emozione e gratitudine.

«È un onore che accolgo con grande rispetto, gratitudine e umiltà – scrive De Amicis – Ringrazio il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per questo prestigioso riconoscimento».

La nomina diventa inevitabilmente anche l’occasione per guardare al percorso professionale compiuto negli anni, alla musica e alle numerose esperienze che hanno segnato la sua carriera.

«Inevitabilmente il pensiero va al percorso fatto, alla musica, al lavoro di tanti anni e soprattutto alle tante persone che ne hanno fatto parte. Alla mia famiglia, a chi mi è stato vicino e a tutti coloro con cui ho condiviso progetti, esperienze e momenti importanti della mia vita professionale».

Un pensiero speciale è rivolto anche a Giovanni Grasso, autore di quel messaggio inatteso che ha comunicato al maestro la decisione del Capo dello Stato.

«E grazie a Giovanni Grasso, che con quel suo messaggio così semplice e diretto mi ha dato una notizia davvero bellissima».

Poi, le parole che forse più di tutte restituiscono il sentimento con cui De Amicis ha accolto la nomina: «Sono molto, molto felice. E profondamente onorato».

Per il maestro aquilano, il titolo di Commendatore rappresenta così un importante riconoscimento a un lungo percorso nel mondo della musica e dello spettacolo, ma anche alle persone e alle relazioni che hanno accompagnato negli anni la sua attività professionale e il suo legame con la città dell’Aquila.