29 Agosto 2026 - 17:14:51
di Redazione
È potabile l’acqua erogata nei comuni della Marsica, in provincia dell’Aquila, interessati da casi di gastroenterite: lo dicono i risultati delle analisi congiunte effettuate in 11 punti di distribuzione dalla Asl 1 L’Aquila-Avezzano-Sulmona e dal Consorzio acquedottistico marsicano (Cam) Spa, che gestisce il servizio idrico in 33 comuni.
A darne notizia è il presidente del Cam, Ernani Ornello, nel fare il punto sulla vicenda che da giorni coinvolge alcuni centri del territorio.
«Alla luce dei controlli congiunti effettuati dalla nostra società e dalla Asl 1 L’Aquila-Avezzano-Sulmona – spiega il manager pubblico – si conferma che i parametri relativi alla potabilità dell’acqua in rete risultano conformi alla normativa. Sono in corso approfondimenti relativamente ad ulteriori parametri indicatori della qualità dell’acqua il cui esito verrà comunicato nei prossimi giorni. Verifiche che non ci preoccupano assolutamente».
I prelievi sono stati condotti in 11 punti di erogazione ricompresi nella sorgente del Liri, e nei serbatoi e nelle fontane all’interno dei comuni di Tagliacozzo, Sante Marie e Cappadocia.
«Per quanto ci riguarda, – spiega ancora il presidente del Cam -, le analisi sulla potabilità sono state effettuate attraverso il nostro laboratorio accreditato ACCREDIA e anche in questo caso le analisi hanno evidenziato parametri assolutamente nella norma. Le procedure sono certificate e verificabili. Siamo più tranquilli anche se continuiamo ad indagare, in riferimento alle nostre competenze, sulle cause che hanno portato ai casi di gastroenterite. A tale proposito, sono in corso altri approfondimenti in altri 11 punti ma siamo sufficientemente tranquilli sul fatto che l’acqua non sia stata alla base dei casi in questione».
Il presidente conclude che la società di gestione del ciclo idrico integrato nella Marsica ha inteso «parlare con notizie ufficiali e non partecipare alle polemiche, in larga parte definibili strumentali».
Nei prossimi giorni, il Cam dovrebbe avere a disposizione anche i risultati delle analisi richieste da Arpa Lazio in alcuni punti di prelievo tra cui il comune di Borgorose, confinante con l’Abruzzo ma appartenente alla provincia di Rieti.
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