29 Agosto 2026 - 19:43:42
di Martina Colabianchi
Con la chiusura della Porta Santa a seguito della messa stazionale celebrata nella basilica di Collemaggio, si conclude la 732^ edizione della Perdonanza celestiniana.
«Il perdono genera la pace, e la pace non è un atto di volontà ma d’amore: solo chi ama costruisce la pace», ha affermato mons. Antonio D’Angelo, nella sua omelia all’interno della basilica. Un evento di grazia che, ha sottolineato il presule, «illumina la nostra città e il nostro territorio» e possiede «un respiro universale», perché il faro della Misericordia non conosce confini ma abbraccia l’intera umanità». Alla messa è seguito, anch’esso di rito, il discorso conclusivo del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, visibilmente commosso per quello che è stato il concludersi della sua ultima Perdonanza da primo cittadino dell’Aquila, di cui ha ricordato le ferite, la rinascita e il valore spirituale.

Si conclude così un’edizione della Perdonanza da numeri record. Sono stati 1.700 i partecipanti – di cui 800 in abiti storici medievali (ricompresi i figuranti dei gruppi storici locali e di altre città provenienti da tutta Italia, tra cui Siena, Rieti e Assisi), 600 rappresentanti delle istituzioni e autorità civili e 300 in rappresentanza di associazioni e gruppi – che hanno accompagnato il documento redatto da Papa Celestino V nel 1294, con cui veniva istituita l’indulgenza plenaria.
La Porta Santa, al termine della Santa Messa, era stata aperta la sera del 28 agosto dal Cardinale José Tolentino de Mendonça, prefetto del Dicastero per la cultura e l’educazione. La Porta è rimasta aperta, come da rito, fino alle 18 del giorno successivo, per consentire a chiunque l’abbia attraversata, sinceramente pentito e confessato, di ricevere l’indulgenza plenaria.
Una scelta simbolica per un anno, quello di Capitale Italiana della Cultura, che resterà impresso per sempre nei cuori degli aquilani e che portato ad amplificare ancor di più, in un periodo storico segnato da guerre e conflitti, il messaggio di riconciliazione di Papa Celestino V.
Al termine della Santa Messa e della chiusura della Porta, è partito il corteo di rientro della Bolla del Perdono, con il gonfalone della città dell’Aquila, i rappresentanti della Municipalità e i gruppi storici che accompagnano il sindaco, le Dame della Bolla e della Croce e il Giovin Signore dalla Basilica di Collemaggio fino alla sede municipale di Palazzo Margherita a Piazza Palazzo, passando per viale Collemaggio, viale Francesco Crispi, corso Federico II, piazza Duomo, corso Vittorio Emanuele II, corso Principe Umberto.
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