30 Agosto 2026 - 17:25:21
di Tommaso Cotellessa
Si chiamava Maria Spinelli la ragazza italiana di 22 anni rimasta uccisa nella sparatoria avvenuta nella notte tra sabato e domenica ad Aarau, in Svizzera, durante un rave party. La giovane vittima era originaria di Atri, in Abruzzo.
Il bilancio del drammatico episodio è di una vittima e cinque feriti, alcuni dei quali verserebbero in gravi condizioni. Tra i feriti risultano anche due cittadini italiani.
La sparatoria è avvenuta intorno alle 2.30, poco dopo l’interruzione della musica. I colpi esplosi hanno inizialmente tratto in inganno diversi partecipanti, che avrebbero pensato si trattasse di fuochi d’artificio. In pochi istanti, però, la situazione è precipitata, scatenando il panico tra le persone presenti.
A esprimere il proprio cordoglio per la morte della giovane è stata anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
«Esprimo il mio più profondo cordoglio per la morte di Maria Spinelli, la giovane italiana rimasta vittima della tragica sparatoria di Aarau, in Svizzera», ha dichiarato Meloni. «Il mio pensiero va anche agli altri feriti, tra i quali risultano due cittadini italiani, e a tutte le persone coinvolte in questa drammatica vicenda. Seguiamo con attenzione gli sviluppi attraverso la Farnesina e le nostre rappresentanze diplomatiche, confidando nel lavoro delle autorità svizzere per fare piena luce sull’accaduto e individuare i responsabili».
La polizia cantonale di Argovia ha avviato un’indagine per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e individuare chi abbia aperto il fuoco.
«Secondo i primi accertamenti, gli spari esplosi questa notte nella zona di Schachen, ad Aarau, hanno provocato un morto e cinque feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni», ha comunicato la polizia.
Restano da chiarire il movente e le circostanze che hanno portato alla sparatoria.
Come riportato dal Corriere della Sera, sulla base delle testimonianze raccolte anche dal quotidiano svizzero Blick, diverse persone presenti al rave non avrebbero compreso immediatamente la gravità di quanto stava accadendo.
Un partecipante ha raccontato che la musica si sarebbe fermata improvvisamente intorno alle 2.30 e che, poco dopo, avrebbe udito alcuni colpi, scambiandoli inizialmente per fuochi d’artificio. Un uomo e una donna gli avrebbero quindi indicato di ripararsi dietro un frigorifero. Solo successivamente, attraversando il cortile, il testimone avrebbe compreso di trovarsi nel mezzo di una sparatoria.
L’uomo ha inoltre riferito di aver visto una donna ferita e di aver tentato di soccorrerla insieme ad altre persone. Per la giovane, tuttavia, non ci sarebbe stato nulla da fare.
Altri partecipanti avrebbero riferito agli investigatori di aver notato una persona armata di fucile d’assalto nei pressi delle automobili parcheggiate, prima che si allontanasse. Si tratta, tuttavia, di testimonianze e circostanze che dovranno essere verificate dagli inquirenti.
Un’altra donna presente alla festa ha raccontato che diversi partecipanti avrebbero inizialmente attribuito i rumori a fuochi d’artificio, anche dopo aver visto alcune scintille sul soffitto. Poi qualcuno avrebbe gridato di mettersi a terra e alcune persone si sarebbero nascoste sotto la consolle del dj.
Dopo l’arrivo delle forze dell’ordine, i partecipanti al rave sono stati accompagnati in una palestra nelle vicinanze, dove gli investigatori hanno iniziato a raccogliere le testimonianze.
Anche gli organizzatori del rave hanno espresso il proprio cordoglio attraverso un messaggio pubblicato sui canali social dell’evento, manifestando vicinanza alla vittima, ai feriti e alle loro famiglie.
«Siamo scioccati, devastati e addolorati», si legge nel messaggio firmato da Livio, Alex, Maik e Olivier.
«L’attacco agli ospiti dell’Aarauer Raves ci ha spezzato il cuore. Un rave dovrebbe sempre essere un luogo di gioia e amore. Mai un luogo in cui le persone vengono uccise, ferite e spaventate. I nostri pensieri sono con le vittime, i loro parenti e amici».
Gli organizzatori hanno inoltre ringraziato le forze dell’ordine e i soccorritori, assicurando la massima collaborazione alle autorità.
Le indagini proseguono per ricostruire quanto accaduto nella notte, identificare chi ha aperto il fuoco e chiarire il movente della sparatoria.
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