03 Settembre 2026 - 10:53:53

di Martina Colabianchi

È scomparso lo scorso 29 agosto, all’età di 96 anni, Shu Takahashi, le cui opere sono proprio attualmente ospitate nelle sale della Fondazione de Marchis, all’interno della mostra inserita nel programma di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026“Shu Takahashi – Un artista giapponese nella collezione di Giorgio de Marchis. Un mondo fluttuante tra Oriente e Occidente”.

L’esposizione celebra lo storico legame intellettuale e umano tra Giorgio de Marchis e Shu Takahashi, due figure unite da una viscerale passione per l’arte e da un amore sincero per le rispettive terre d’origine. Frutto di questa profonda amicizia è anche il prezioso nucleo di opere d’arte che Takahashi ha donato a Giorgio de Marchis e che oggi è custodito nella collezione della Fondazione.

«La Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre – si legge in una nota – si unisce con profonda commozione al cordoglio per la scomparsa di Shu Takahashi. In questo momento di dolore, la Fondazione esprime la propria sincera vicinanza alla famiglia dell’artista, in particolare al figlio Ari Takahashi, insieme a un sentimento di immensa gratitudine per una vita interamente dedicata all’arte e a una ricerca estetica instancabile».

Il 6 settembre 2026, in concomitanza con il finissage della mostra aquilana, la Fondazione Giorgio de Marchis – insieme ad Ari Takahashi – si collegherà in videoconferenza per passare idealmente la fiaccola dello spirito dell’artista al Museo Municipale d’Arte della Città di Kure, in Giappone.

Il museo nipponico ospiterà infatti, dal 12 settembre all’8 novembre, una grande retrospettiva dedicata a Shu Takahashi: un percorso espositivo di circa 80 opere che ne ripercorrerà l’intera evoluzione, dai dipinti giovanili fino alle più importanti creazioni recenti, includendo grafiche, stampe e schizzi.

Dall’Aquila al Giappone, l’arte di Shu Takahashi supera i confini geografici e temporali, continuando a vivere, a dialogare e a ispirare le future generazioni.