03 Settembre 2026 - 17:51:59
di Tommaso Cotellessa
La convocazione della III Commissione consiliare sulla vertenza Tecnocall, annunciata per il prossimo 16 settembre dal presidente Fabio Frullo, non basta. Almeno non se al tavolo non siederà anche Hera, committente del servizio dalla cui scadenza dipendono le prospettive occupazionali dei 59 lavoratori coinvolti.
A sostenerlo sono le Segreterie regionali e le RSA di SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILFPC-UIL, che intervengono dopo l’annuncio di Frullo chiedendo che alla seduta venga formalmente convocata anche la committenza.
«Senza la presenza della committenza Hera, il tavolo della III Commissione resta privo dell’interlocutore chiave per la risoluzione della vertenza. È indispensabile la convocazione di tutte le parti in causa per riuscire a garantire un percorso realmente risolutivo», affermano le organizzazioni sindacali.
La vertenza riguarda il futuro dei 59 lavoratori del sito aquilano di Tecnocall ed è legata all’imminente scadenza, fissata al 31 marzo 2027, della commessa relativa al Servizio a Tutele Graduali (STG) di Hera.
Proprio nelle scorse ore Frullo aveva annunciato la convocazione della Commissione, arrivata dopo le sollecitazioni avanzate da organizzazioni sindacali, lavoratori e forze politiche di opposizione.
«L’obiettivo è innanzitutto fare chiarezza sulla situazione e sulle prospettive di Tecnocall, ma soprattutto capire quali margini di intervento esistano e quali iniziative possano essere messe in campo per salvaguardare i livelli occupazionali», aveva spiegato il presidente della III Commissione, sottolineando la necessità di «mettere intorno allo stesso tavolo tutti i soggetti coinvolti».
È proprio su quest’ultimo punto che si concentra ora la replica dei sindacati. SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILFPC-UIL ritengono infatti insufficiente un confronto limitato ad azienda, organizzazioni sindacali e istituzioni e chiedono il «coinvolgimento diretto e formale» di Hera.
Una richiesta che, ricordano le sigle, era già emersa nel corso dell’ultima seduta della Commissione prima della pausa estiva. Per i sindacati, qualsiasi confronto senza la presenza della committenza rischierebbe di essere privo della necessaria capacità di incidere concretamente sulla vertenza.
«Hera rappresenta il nodo centrale della vicenda e, pertanto, il suo coinvolgimento costituisce una condizione imprescindibile affinché la III Commissione possa incidere concretamente sulle prospettive occupazionali e sul futuro del sito aquilano», sottolineano le organizzazioni sindacali, chiedendo a Frullo di «onorare gli impegni presi».
Da qui l’appello a procedere tempestivamente alla convocazione ufficiale della Commissione attraverso le procedure istituzionali previste, assicurando la presenza di Hera e dando seguito a quanto, secondo le sigle, era stato concordato prima della pausa di Ferragosto.
Una posizione particolarmente netta, che arriva in risposta anche all’intenzione manifestata da Frullo di trasformare la Commissione in un momento operativo e non in una semplice occasione di ascolto.
Per i sindacati, infatti, proprio l’assenza di Hera rischierebbe di produrre l’effetto opposto: «Le lavoratrici, i lavoratori e le loro famiglie hanno bisogno di un percorso serio, trasparente e orientato a soluzioni concrete, che restituisca certezza e prospettive occupazionali».
SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILFPC-UIL chiudono quindi con un avvertimento: «L’annuncio della costituzione della III Commissione senza Hera al tavolo rischia di assumere un valore esclusivamente formale e propagandistico, anziché rappresentare uno strumento istituzionale capace di produrre risultati concreti».
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