16 Settembre 2026 - 13:05:12

di Tommaso Cotellessa

Taglio del nastro a Navelli per la nuova scuola dell’infanzia. La struttura, realizzata in via San Girolamo al posto del vecchio edificio danneggiato dal terremoto, è stata inaugurata alla presenza di istituzioni, famiglie, insegnanti e soprattutto dei bambini, che al termine della cerimonia hanno potuto fare il loro primo ingresso nelle nuove aule.

L’intervento, del valore di oltre 1,4 milioni di euro, è stato finanziato nell’ambito del Piano «Scuole d’Abruzzo – Il Futuro in sicurezza» e attuato dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere (USRC).

«Questa è una giornata importante per il nostro territorio, destinata a rimanere nella memoria collettiva», ha sottolineato il sindaco di Navelli, Paolo Federico, ricordando il percorso compiuto per arrivare alla realizzazione dell’opera. «Segna un passo verso il futuro della nostra comunità, delle famiglie, degli insegnanti e soprattutto degli scolari, che potranno fare lezione in una struttura bella, salubre, sicura e resistente».

Un traguardo particolarmente significativo per un piccolo comune delle aree interne, dove la presenza di servizi essenziali come la scuola assume un valore che va oltre la semplice realizzazione di un’opera pubblica.

Un concetto richiamato anche dall’assessore regionale Roberto Santangelo. «La scuola è il cuore di ogni comunità: è il luogo in cui si costruiscono conoscenze, relazioni e cittadinanza. Il nostro compito come istituzioni è fare in modo che ragazzi e ragazze trovino ambienti sicuri e moderni dove imparare, socializzare e crescere».

Santangelo ha evidenziato inoltre il ruolo delle strutture scolastiche nel contrasto allo spopolamento delle aree interne, ribadendo l’impegno della Regione a sostenere interventi capaci di garantire un’istruzione di qualità anche nei comuni più piccoli.

La nuova scuola è stata pensata secondo criteri di sicurezza, sostenibilità e funzionalità. L’edificio comprende tre sezioni didattiche, un ampio spazio centrale polifunzionale e aree verdi esterne direttamente collegate agli ambienti destinati alle attività educative.

«L’inaugurazione rappresenta un risultato di grande valore per l’intera comunità», ha spiegato Raffaello Fico, titolare dell’USRC. Le carenze strutturali del precedente immobile avevano infatti portato alla scelta della demolizione e della completa ricostruzione dell’edificio.

La struttura in calcestruzzo armato, le murature ad alte prestazioni energetiche, la facciata ventilata e l’utilizzo di fonti rinnovabili sono alcuni degli elementi che caratterizzano il nuovo plesso. Particolare attenzione è stata riservata anche all’illuminazione naturale, al benessere acustico e alla qualità dell’aria.

«Investire nella scuola significa investire nel futuro dei territori – ha aggiunto Fico –. Ogni edificio scolastico che torna a vivere rafforza i servizi, sostiene le famiglie e contribuisce a contrastare lo spopolamento delle aree interne».

Soddisfazione è stata espressa anche dalla dirigente scolastica Giovanna Caratozzolo: «Proprio in occasione dell’avvio del nuovo anno scolastico non potevamo ricevere regalo migliore. Buona scuola a tutti».

Alla cerimonia hanno preso parte anche il magistrato della Corte dei conti Alessandro Benigni, Massimiliano Nerone, in rappresentanza del direttore dell’Ufficio scolastico regionale Massimiliano Nardocci, il direttore dell’Ufficio scolastico provinciale Pierangelo Trippitelli e il vicepresidente della Provincia dell’Aquila Antonio Di Bartolomeo.

Dopo il taglio del nastro e la benedizione impartita dal parroco di Navelli, don Oreste Sincone, le porte della nuova scuola si sono finalmente aperte. Bambini, famiglie e insegnanti hanno varcato insieme l’ingresso del nuovo edificio: un gesto semplice che, a diciassette anni dal sisma, restituisce alla comunità non soltanto una scuola, ma un luogo attorno al quale continuare a costruire il proprio futuro.