16 Settembre 2026 - 13:08:27

di Tommaso Cotellessa

La cultura come strumento per riportare attenzione sulle piccole comunità delle aree interne. È lo spirito con cui torna ad Aragno, frazione dell’Aquila di circa 500 abitanti, la mostra fotografica a cielo aperto «Una foto per Aragno», giunta alla sua terza edizione.

L’inaugurazione è in programma sabato 19 settembre in piazza Santa Maddalena, dove gli scatti resteranno esposti gratuitamente per un mese. Tema scelto per l’edizione 2026 è «L’Abruzzo e le sue meraviglie», raccontato attraverso le immagini di venti fotografi e con la partecipazione straordinaria del fotoreporter di fama internazionale Stefano Schirato.

Organizzata dalla Pro Loco Aragno e curata da Michela Pulsoni, l’iniziativa assume un significato particolare nell’anno di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, portando uno degli appuntamenti culturali direttamente nel cuore di una piccola frazione del territorio comunale.

Uno scatto della passata edizione

Ma è proprio il contesto nel quale la manifestazione prende vita a rappresentarne uno degli elementi più significativi. Aragno è infatti una comunità montana che negli anni ha dovuto fare i conti con la progressiva riduzione dei servizi: nel paese non sono più presenti attività commerciali e la chiesa è chiusa al pubblico dal 2016.

In questo scenario un gruppo di giovani continua, per il terzo anno consecutivo, a scommettere sulla cultura e sulla capacità dell’arte di trasformarsi in occasione di incontro e partecipazione, cercando di restituire centralità e vitalità al borgo.

«Credo fortemente che la cultura possa essere il giusto veicolo per riaccendere i riflettori sulle comunità montane, spesso lasciate a se stesse», spiega Michela Pulsoni, segretaria della Pro Loco e ideatrice del progetto. «Nell’anno di L’Aquila Capitale della Cultura volevamo dimostrare che anche una piccola frazione di 500 anime può fare la sua parte, portando la bellezza fotografica direttamente nelle piazze, a disposizione di residenti, visitatori e turisti».

Una mostra che diventa dunque anche un modo per interrogarsi sul futuro delle frazioni e dei piccoli centri, trasformando piazza Santa Maddalena in uno spazio espositivo aperto a tutti e facendo della fotografia uno strumento per raccontare l’identità e le bellezze dell’Abruzzo.

Il taglio del nastro del 19 settembre sarà accompagnato da un programma che unirà fotografia, musica, convivialità e gastronomia, con l’obiettivo di coinvolgere non soltanto gli abitanti della frazione ma anche visitatori provenienti dal resto del territorio.

«L’obiettivo è risvegliare l’amore verso la propria terra e mantenere viva la speranza di rendere questo borgo migliore per le future generazioni», sottolinea Riccardo, vicepresidente della Pro Loco Aragno. «Le iniziative che portiamo avanti, rimboccandoci le maniche ogni giorno, cercano di dare lustro a un piccolo paese come il nostro e sono aperte a tutti».

Una scommessa che parte dunque da una piazza e da venti sguardi fotografici sull’Abruzzo, ma che prova ad andare oltre la semplice esposizione: tenere accese le luci su una piccola comunità e rivendicare, attraverso la cultura, il diritto delle frazioni a continuare a essere luoghi vivi.