18 Settembre 2026 - 17:45:12
di Martina Colabianchi
Il tema del trasporto pubblico urbano è stato protagonista delle due commissioni riunitesi mercoledì scorso, con al centro un progetto che punta ad adeguare il servizio alle esigenze di una città profondamente cambiata nel corso del tempo.
Molto è stato il contributo di chi ogni giorno garantisce il servizio ai cittadini, ossia gli autisti insieme ai rappresentanti sindacali di categoria. Con il nuovo assetto si interviene sulla carenza di personale più volte segnalata dai sindacati e si procede, in sintesi, a una riorganizzazione capace di recuperare circa 20mila chilometri di percorrenza e aggiungerne altri 8mila, potenziando le corse nelle zone dove la domanda è maggiore.
Il piano, per ora sperimentale, è stato accolto con favore anche dal Circolo Pd L’Aquila Centro e dal progetto Spazio Comune, che proprio più di un anno fa avevamo elaborato una proposta organica di revisione delle principali linee urbane, nata proprio dall’ascolto di cittadini, pendolari e utenti del servizio.
«Dopo anni di sostanziale immobilismo – dichiara il segretario Alessandro Tettamanti -, è positivo che si sia avviato un percorso di revisione di un servizio fondamentale per la qualità della vita della cittadinanza aquilana e per il futuro della città».
Tettamanti ricorda come la proposta del Circolo fu presentata anche direttamente all’AMA stessa e costruita attorno ad alcuni principi semplici: maggiore frequenza delle corse, percorsi facilmente comprensibili, collegamento stabile tra i principali poli urbani e una comunicazione grafica moderna e intuitiva.
«Fa piacere constatare – prosegue – che alcune di quelle intuizioni trovino oggi spazio nel piano sperimentale presentato dall’AMA. Pensiamo, ad esempio, alla scelta di trasformare le precedenti navette Est-Ovest nelle nuove linee A e B, al loro prolungamento verso l’ospedale e l’Università, all’adozione di una nomenclatura più semplice e a una rappresentazione grafica delle linee che richiama quella dei sistemi metropolitani. Sono segnali che vanno nella direzione di rendere il trasporto pubblico più riconoscibile e più facilmente utilizzabile».
Allo stesso tempo, però, dal Circolo Pd L’Aquila Centro ritengono che il riassetto presenti ancora alcuni limiti significativi. «La scelta di mantenere numerose linee separate, senza costruire una vera dorsale urbana ad alta frequenza, continua infatti a produrre percorsi spesso tortuosi, frequenze ancora troppo basse e un sistema complessivamente poco intuitivo per l’utente. L’allungamento delle nuove linee A e B rappresenta certamente un miglioramento dei collegamenti, ma determina anche un aumento dell’intervallo tra una corsa e l’altra, che arriva fino a circa cinquanta minuti, rendendo il servizio ancora poco competitivo rispetto all’automobile. Restano inoltre poco comprensibili alcune scelte relative al mantenimento di linee separate, come la 2 e la 2U, così come alcune modifiche introdotte su altre linee della rete».
«Positiva è invece la razionalizzazione di alcune linee provenienti dalle frazioni, come la 6 e la 12, che si avvicina a una delle indicazioni contenute nella nostra proposta: concentrare i collegamenti periferici sui principali nodi di interscambio. Manca però ancora il tassello decisivo: una linea urbana di forza, frequente e facilmente riconoscibile, capace di raccogliere questi flussi e distribuire rapidamente i passeggeri lungo l’asse principale della città».
«La novità più importante non riguarda infatti una singola linea, ma l’idea che il trasporto pubblico debba essere pensato come una rete e non come una semplice somma di percorsi indipendenti. È su questo terreno che il cambiamento è finalmente iniziato, ma è proprio su questo terreno che deve ancora compiersi fino in fondo. Per questo consideriamo il piano presentato un primo passo nella giusta direzione, ma non ancora quel cambio di paradigma di cui L’Aquila ha bisogno».
«La fase sperimentale annunciata fino al 2027 rappresenta un’opportunità importante – prosegue Tettamanti -. Ci auguriamo che venga accompagnata da un monitoraggio costante dei flussi di utenza, dei tempi di percorrenza e del gradimento del servizio, così da correggere progressivamente le criticità emerse e costruire una rete sempre più semplice, regolare e realmente attrattiva. Dove poter introdurre anche un sistema di infomobilità in tempo reale che consenta ai cittadini di conoscere, attraverso un’app e pannelli alle principali fermate, la posizione dei mezzi.
«Come Circolo Pd L’Aquila Centro / Spazio Comune continueremo a mettere a disposizione idee e proposte con spirito costruttivo, convinti che il trasporto pubblico non sia soltanto un servizio – conclude -, ma una delle infrastrutture decisive per la mobilità sostenibile, la vivibilità del centro storico e la ricucitura di una città che, dopo il sisma, ha cambiato profondamente la propria geografia urbana».
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