21 Settembre 2026 - 18:14:53

di Martina Colabianchi

Altri 15 Comuni potranno vedere realizzarsi sistemi di videosorveglianza nei loro territori.

Sono stati validati, infatti, nel corso dell’ultima riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica, convocato dal Prefetto dell’Aquila, Vito Cusumano, i progetti di L’Aquila, Anversa degli Abruzzi, Barisciano, Barrea, Castelvecchio Subequo, Celano, Luco dei Marsi, Molina Aterno, Ocre, Pescina, Poggio Picenze, Roccacasale, Tagliacozzo, Tornimparte e Villetta Barrea.

Nel Capoluogo il sistema di videosorveglianza validato prevede l’installazione di ulteriori 112 telecamere su 56 edifici pubblici, da posizionare nei pressi delle scuole e di altri immobili di proprietà comunale ritenuti particolarmente sensibili ai fini della sicurezza pubblica.

Le nuove telecamere andranno ad implementare il progetto generale varato dal Comune dell’Aquila, che contempla un sistema di rete formato da 829 telecamere complessive, di cui 532 già installate e, di queste ultime, 360 divenute pienamente operative, che consentono la messa a disposizione delle immagini per essere visionate da parte delle Forze di Polizia nell’attività di prevenzione dell’ordine e della sicurezza pubblica cittadina, quantomai necessarie anche alla luce dei recenti fatti di cronaca.

Dopo l’approvazione, i progetti comunali saranno ora inoltrati al Ministero dell’Interno per essere ammessi ai finanziamenti previsti dall’apposito fondo nazionale.

Nell’ambito della provincia dell’Aquila, i progetti proposti dagli Enti Locali e vagliati dalla Prefettura ammontano in totale a 27 e prevedono, nel complesso, l’installazione di 634 telecamere, di cui 117 abilitate anche alla lettura delle targhe dei veicoli.

I contributi, come stabilito dalla legge, potranno essere erogati ai Comuni che, nell’ambito dei patti per l’attuazione della sicurezza urbana, hanno individuato l’installazione di sistemi di videosorveglianza, in determinate zone del territorio comunale, quale obiettivo prioritario per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria.

Gli interventi programmati, infatti, sono rivolti a migliorare la vivibilità delle aree cittadine e a prevenire i fattori che possono esporre le zone, ritenute sensibili, a situazioni di degrado e illegalità, instaurando un sistema integrato di sicurezza urbana attraverso la proficua collaborazione tra le Forze di polizia statali e i Corpi di Polizia locale.