26 Settembre 2026 - 16:23:01

di Martina Colabianchi

«Le dichiarazioni del consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci sul servizio di elisoccorso sono prive di qualsiasi fondamento tecnico e producono un solo effetto concreto: generare un allarme ingiustificato tra i cittadini e i turisti proprio su un servizio salvavita. Su una materia di questa delicatezza sarebbe stato doveroso verificare i fatti prima di diffonderli; una visita in una base operativa non sostituisce la conoscenza della normativa aeronautica né la lettura degli atti di autorizzazione».

È dura la replica dei responsabili delle basi HEMS 118 dell’Aquila e Pescara, Franco Marinangeli e Aurelio Soldano, alle dichiarazioni del consigliere regionale del Partito democratico Pierpaolo Pietrucci che ha messo in discussione l’idoneità dei mezzi messi a disposizione dal nuovo affidatario del servizio di elisoccorso.

«Il servizio – spiegano – non è stato affidato a un operatore improvvisato. Elitaliana è la società che in Abruzzo ha aperto le prime basi di elisoccorso 30 anni fa, gettando le fondamenta, insieme al Corpo Nazionale del Soccorso Alpino, ai medici Anestesisti Rianimatori e agli Infermieri, di quello che è oggi il servizio regionale. Quel patrimonio professionale che il consigliere Pietrucci dichiara di voler difendere è nato, in misura determinante, proprio con Elitaliana. Nel corso della propria storia la società ha effettuato migliaia di missioni, molte delle quali con verricello, garantendo sempre la massima affidabilità e senza mai aver registrato criticità. Lo stesso livello di servizio è stato assicurato in tutte le altre regioni in cui Elitaliana ha operato, tra cui il Piemonte e il Lazio, e in Calabria dove tuttora opera».

I responsabili delle basi ripercorrono anche la procedura per il conseguimento dell’idoneità da parte dell’operatore: il 24 settembre scorso, con provvedimento prot. ENAC-PROT-24/09/2026-0152437-P, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile – Direzione Territoriale Lazio, a seguito dell’esito positivo degli accertamenti condotti dal proprio team ispettivo, ha approvato le modifiche al Manuale delle Operazioni relative all’apertura della Base HEMS di L’Aquila (certificato IT.AOC.0116).

Non si tratta di un’autocertificazione, ma della verifica, da parte dell’Autorità nazionale competente per la sicurezza del volo, che l’operatore possiede tutti i requisiti richiesti in termini di affidabilità, sicurezza e rispetto della normativa. «Chi oggi parla di “mezzi inadeguati” – dichiarano – sta dunque contestando il giudizio tecnico dell’ENAC: se il consigliere dispone di elementi contrari, li trasmetta all’Autorità, anziché affidarli a un comunicato stampa».

Per quanto riguarda la base di Pescara, l’iter autorizzativo segue il medesimo percorso: l’approvazione dell’ENAC interverrà contestualmente all’entrata in linea dell’elicottero di Elitaliana, sulla base degli stessi accertamenti tecnici già conclusi con esito positivo per la base di L’Aquila.

«Quanto all’elicottero – aggiungono – l’AW109S Grand impiegato è un bimotore certificato in Categoria A con prestazioni di Classe 1, abilitato al volo VFR e IFR, di giorno e di notte, ed è dotato di verricello di soccorso elettrico da 272 kg con 75 metri di cavo, certificato per il sollevamento di persone (HEC), oltre che di gancio baricentrico e di pattini da neve per l’atterraggio su terreni innevati o cedevoli. È tra gli elicotteri più veloci della sua categoria ed è pronto al decollo in meno di un minuto. L’affermazione secondo cui il mezzo non sarebbe in grado di garantire gli interventi con verricello nelle aree montane e impervie è, semplicemente, falsa. Lo stesso modello di elicottero, del resto, ha operato con Elitaliana nella Regione Lazio, insieme al Soccorso Alpino, fino a circa diciotto mesi fa, portando a termine centinaia di missioni al verricello: non un’ipotesi sulla carta, ma un’esperienza operativa concreta e recente. Occorre peraltro chiarire un equivoco di fondo. Nelle missioni di soccorso in ambiente montano e impervio il verricello non è l’unica, né sempre la migliore, soluzione operativa: le dimensioni più contenute dell’AW109 Grand, con un diametro del rotore principale di circa 10,8 metri, consentono in molti casi di atterrare direttamente in aree ristrette nelle quali elicotteri di dimensioni maggiori sono invece costretti a ricorrere al verricello. La compattezza della macchina, in altri termini, non è un limite, ma spesso un vantaggio operativo, che si traduce in un accesso più diretto al paziente».

«Quanto alla prassi di allestire un campo base prima di un recupero al verricello – proseguono ancora Marinangeli e Soldano – si tratta di una procedura ordinaria dettata dalla sicurezza del volo: prima dell’operazione è buona norma sbarcare personale sanitario, zaini e ogni altro materiale non indispensabile, così da rendere l’aeromobile il più leggero possibile ed eseguire la manovra con i massimi margini di sicurezza. Questa procedura si applica di norma su tutti i tipi di elicottero, compresi quelli di dimensioni maggiori, e non costituisce in alcun modo un indice di inadeguatezza del mezzo. Presentarla come tale significa ignorare le regole elementari del soccorso con elicottero. Va inoltre ricordato, e lo ammette lo stesso consigliere, che le due procedure di gara erano andate deserte. L’affidamento disposto in via d’urgenza ha avuto lo scopo di evitare che, alla scadenza del precedente contratto, l’Abruzzo restasse privo del servizio».

«La Regione ha garantito la continuità dell’elisoccorso senza soluzione di continuità, affidandolo a un operatore con una comprovata esperienza sul territorio e un’autorizzazione dell’Autorità aeronautica in corso di validità. Quanto al volo notturno, giova precisare che il mezzo è certificato per le operazioni notturne: l’eventuale estensione del servizio attiene alla programmazione regionale e alle infrastrutture a terra, non a presunti limiti dell’elicottero. Il servizio, peraltro, non è destinato a restare fermo. Nei prossimi mesi la flotta dedicata all’elisoccorso abruzzese sarà ulteriormente potenziata con l’inserimento di un AW139 e di un AW169, macchine di categoria superiore che consolideranno ulteriormente le capacità operative delle basi regionali».

«Non si tratta di “passo indietro di trent’anni”, ma di un percorso, oggi obbligato, finalizzato a migliorare ulteriormente un servizio essenziale. Invitiamo il consigliere Pietrucci a visitare nuovamente la base, questa volta accompagnato dai tecnici dell’operatore, per prendere visione delle dotazioni, delle abilitazioni e delle autorizzazioni rilasciate. La sicurezza degli abruzzesi e dei turisti è una cosa seria: proprio per questo – chiosano Marinangeli e Soldano – non può essere trattata come materia di propaganda».

Sul tema sollevato criticamente da Pietrucci si è espresso anche il capogruppo di Fdi in Consiglio regionale Massimo Verrecchia.

«Tra le tante competenze del consigliere Pietrucci, oggi scopriamo che ne ha un’altra inedita: è un esperto di elisoccorso, che discetta di caratteristiche tecniche e operative di velivoli, che mette in discussione gli enti certificatori e persino l’Enac», dichiara l’esponente di Fdi.

«A parte – si chiede Verrecchia – vorrei capire se il consigliere Pietrucci fosse autorizzato ad entrare nel sedime aeroportuale di Preturo, in un’area interdetta al pubblico e ad alta sicurezza. È stato invitato da qualcuno? Perché non mi risulta che i poteri ispettivi dei consiglieri regionali si estendano anche ad aree strategiche e ad alto rischio. Su questo chiederò che venga fatta chiarezza».

Per il capogruppo di Fdi, le affermazioni di Pietrucci sono di una gravità assoluta. «Pur non avendo alcuna conoscenza tecnica – sottolinea – lancia allarmismi infondati, scatenando timori e panico nella popolazione. Ma secondo Pietrucci, l’Enac (che non è certo un braccio operativo del centrodestra che governa la Regione Abruzzo) rilascia certificazioni a caso, attestando falsamente l’idoneità degli elicotteri ad operare? La propaganda del centrosinistra in questa regione sta superando ogni limite e adesso tira in ballo addirittura enti nazionali che nulla hanno a che vedere con la politica».

Per Verrecchia, inoltre, è profondamente scorretto mettere in discussione l’organizzazione di un operatore economico, che ha ottenuto un affidamento a conclusione di una procedura corretta e trasparente. «Non sta a me difendere Elitaliana oppure l’operato di AreaCom – conclude – ma a volte misurare le parole quando si parla di aziende in cui lavorano centinaia di persone e che è sul mercato da anni, forse sarebbe opportuno».