29 Settembre 2026 - 18:07:07
di Redazione
Il Museo Nazionale d’Abruzzo ospiterà dal 9 al 25 ottobre 2026 la fase conclusiva del progetto “Sguardi Plurali. Pratiche fotografiche partecipative per la rigenerazione delle periferie. Raccontare i territori, costruire comunità, abitare il museo”, un festival dedicato alla fotografia analogica che vede protagonisti i territori, le scuole e le Case famiglia dell’aquilano, sostenuto da Il Museo Rigenera – Ed. Fotografia, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, volto a incoraggiare iniziative di rigenerazione urbana a base culturale tramite fotografia delle periferie da parte dei Musei e dei Luoghi della cultura statali afferenti al Ministero della Cultura, con il coinvolgimento delle comunità residenti.

Il Festival “Sguardi plurali”, che ha l’obiettivo di promuovere il dialogo tra fotografia analogica, patrimonio
culturale e periferie, trasformando le sedi del MUNDA in luoghi di incontro, ricerca, sperimentazione e
riconnessione tra centro e aree urbane ed extraurbane, dal mese di luglio e nell’arco di cinque mesi sta proponendo un ricco e vario programma di laboratori di fotografia analogica, uscite fotografiche, incontri con fotografi e mostre, cui si affiancheranno eventi, conferenze e workshop, con particolare attenzione al coinvolgimento delle comunità locali, delle scuole e delle Case famiglia.
Attraverso laboratori, percorsi fotografici, attività partecipative, seminari e un festival conclusivo della durata di 17 giorni, il progetto intende intervenire sul rapporto tra centro e periferie, riconoscendo nel patrimonio culturale una risorsa condivisa e nel museo un luogo deputato alla produzione di conoscenza e cittadinanza attiva e rigenerazione urbana, creando un ponte fisico e simbolico tra centro e aree marginali. Questo contenuto progettuale è intrinsecamente connesso all’esigenza stessa del Museo Nazionale d’Abruzzo, che ha una duplice articolazione, con la sede del Castello Cinquecentesco nel centro storico dell’Aquila e il Parco Archeologico di Amiternum in un contesto periferico, conducendo il Museo ad essere luogo deputato alla connessione tra centro e periferia.
Le attività del progetto sono state condotte in collaborazione con l’associazione Slow Photo, che ha ideato tre tipologie di laboratori e percorsi fotografici nei territori, in corso di svolgimento; laboratori di fotografia nelle Case famiglia, conclusi nel mese di agosto; i laboratori di educazione all’immagine che si attiveranno negli istituti scolastici e il Festival conclusivo, che prevede lo svolgimento dal 9 al 25 ottobre incontri, seminari ed esposizioni temporanee che creeranno un dialogo e porranno in relazione figure autoriali stilisticamente differenti, ma accomunate dal lavoro di ricerca di pratiche fotografiche partecipative per la rigenerazione delle periferie.
LAQTV Live