15 Ottobre 2026 - 11:51:29

di Marianna Galeota

«In questi anni come Gal abbiamo portato avanti tanti progetti che ci hanno aiutato a contrastare lo spopolamento delle aree interne, contribuendo ad invertirne la rotta, e abbiamo raccolto ottimi riscontri in termini di crescita di popolazione e di attività, un aspetto fondamentale per mantenere vivi i territori. Ci prepariamo ad un importante momento di confronto per imprimere un’ulteriore accelerazione».

Così Paolo Federico, presidente del Gal Gran Sasso Velino e sindaco di Navelli (L’Aquila) nel presentare l’evento annuale “Forum leader 2026” che, dopo l’edizione 2025 svoltasi in Provincia di Palermo, si terrà 28 e 29 ottobre nel capoluogo regionale.

L’importante evento nazionale vedrà la partecipazione di numerosi Gal (Gruppi di azione locale) provenienti da tutta Italia e vedrà come uno dei momenti principali il Convegno sulla programmazione LEADER (Liaison Entre Actions de Développement de l’Économie Rurale, ovvero “Collegamento tra azioni di sviluppo dell’economia rurale”) tra presente e futuro.

L’obiettivo è quello di costruire una rete istituzionale che sappia intercettare le opportunità di creare lavoro e fare impresa pensando al futuro dei giovani e operando da agente di sviluppo in sinergia con gli altri attori delle aree interne.

«I Gal – spiega Paolo Federico – sono Società partenariali pubblico/private, a maggioranza privata, che gestiscono fondi dall’Europa dedicati allo sviluppo locale. Sono principalmente fondi per le politiche agricole comunitarie, quella che comunemente viene definita Pac, individuando le proprie strategie ed iniziative a seconda delle esigenze, per consentire la crescita e lo sviluppo del territorio di riferimento, costruendo e trattenendo ‘presidi umani’, perché il tema molto caldo quest’anno sarà proprio la problematica delle aree interne in termini di spopolamento»..

Alla due giorni prenderanno parte istituzioni locali e nazionali e parteciperanno, tra gli altri, il sottosegretario Masaf Luigi D’Eramo, il presidente della Regione Marco Marsilio, il vicepresidente con delega all’Agricoltura Emanuele Imprudente, il sindaco dell’Aquila, il presidente nazionale Uncem Marco Bussone, direttori e presidenti dei Gal di tutta Italia.

Riassumendo alcuni dei principali traguardi raggiunti in questi anni sul territorio, aggiunge Federico: “Il Gal Gran Sasso Velino ha sostenuto e finanziato progetti come il Cammino del Gran Sasso, che oggi viene considerato fra i primi tre d’Italia in termini di presenze e riscontri economici, ci sono poi i Paesi narranti del Gran Sasso, un’associazione di 15 comuni per la promozione turistica e culturale. E ancora le cooperative di comunità, le varie iniziative messe a disposizione dei comuni che hanno realizzato percorsi sostenibili o aree di sosta. Senza dimenticare quelle messe in campo a sostegno di artigiani, commercianti, imprese agricole, i tanti presidi Slow Food”.

Per quanto riguarda il Forum Leader, continua Federico: «Andremo ad analizzare i tanti progressi e le future strategie di sviluppo con ben cinque tavole tematiche che vedranno al centro il ruolo del Gal nella governance delle aree interne, nel contrasto allo spopolamento. Voglio ricordare che sono 8 i Gal che rappresentano l’Abruzzo e come regione offriremo quindi un apporto importante a questa iniziativa».

Nello specifico, i cinque laboratori saranno: “Verso una associazione nazionale dei GAL” – proponente GAL Metropoli Est di Palermo (Sicilia); “Il ruolo dei Gal nella governance delle aree montane” – GAL Etruria Meridionale (Lazio); “Affrontare l’Abbandono: il metodo LEADER per rimettere in moto il patrimonio fondiario” – GAL Castelli Romani e Monti Prenestini (Lazio); L’attuazione del LEADER 2028-2034 nella prospettiva del Fondo Unico – proponente GAL Alto Bellunese (Veneto); “Effetto Leader” – proponenti GAL Escartons e Valli Valdesi (Piemonte) e GAL Costa dei Trabocchi (Abruzzo).

Tra i vari laboratori, il GAL Gran Sasso Velino, per vocazione territoriale, è protagonista sui temi: “Il ruolo dei Gal nella governance delle aree montane” e “L’attuazione del LEADER 2028-2034 nella prospettiva del Fondo Unico”.

«Nell’anno dell’Aquila Capitale della Cultura, il Gal Gran Sasso Velino non voleva far mancare il pieno sostegno a un territorio sempre più protagonista nel mondo della cultura e della ricerca, offrendo il proprio contributo per il futuro delle aree interne», conclude.