15 Ottobre 2026 - 12:04:57

di Marianna Galeota

«Ho scritto al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e al ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, per richiamare l’attenzione sulla situazione dei nostri corregionali detenuti in Venezuela e chiedere il massimo impegno diplomatico a sostegno loro e delle loro famiglie. Sono vicende segnate da anni di sofferenza e incertezza, di fronte alle quali le istituzioni hanno il dovere di mantenere alta l’attenzione e di percorrere ogni strada utile sul piano umanitario».

Lo dichiara il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, che nella lettera al presidente del Consiglio e al ministro degli Esteri, ha rappresentato le preoccupazioni raccolte dai familiari lo scorso 30 settembre, e ribadito la disponibilità della Regione a contribuire alle possibili soluzioni delle vicende.

«Desidero sottolineare con particolare piacere – ha aggiunto Marsilio – che, dopo la conferenza stampa di qualche settimana fa, un familiare ha ricevuto la telefonata del padre detenuto, interrompendo un silenzio durato nove anni. Una notizia che ci ha profondamente colpito: poter finalmente riascoltare la voce di un proprio caro, dopo un’attesa così lunga, ha un valore umano immenso. È un segnale di speranza che accogliamo con gioia, senza dimenticare quanto resti ancora da fare».

«Conosciamo l’impegno del Governo italiano e delle nostre autorità diplomatiche per i connazionali detenuti all’estero. A questo lavoro vogliamo affiancare la vicinanza e il sostegno della Regione Abruzzo, affinché le famiglie non si sentano sole e si possano ottenere nuovi, concreti passi avanti. Continueremo a seguire queste vicende con attenzione e determinazione, nell’auspicio che i nostri corregionali possano tornare al più presto ad abbracciare i propri cari», ha concluso Marsilio.