15 Ottobre 2026 - 17:45:33
di Martina Colabianchi
Garantire pari opportunità e agevolare l’accesso agli strumenti di credito e sostegno finanziario, potenziare i servizi essenziali nelle aree interne e montane e creare le condizioniper far crescere le imprese agricole femminili e favorire il ricambio generazionale: sono le richieste che Annamaria Di Furia , presidente di CIA L’Aquila-Teramo e il direttore Donato Di Marco hanno rilanciato in occasione della “Giornata internazionale delle donne rurali“.
Il sindacato sceglie di celebrare il ruolo fondamentale delle donne che ogni giorno lavorano nell’agricoltura locale, chiedendo al contempo un impegno concreto a sostegno dell’imprenditoria femminile.
Nei territori dell’Aquilano e del Teramano, fortemente caratterizzati dalla vocazione agricola ma al contempo esposti al rischio di spopolamento, le donne dell’agricoltura rappresentano un presidio insostituibile: non solo garantiscono la produzione agroalimentare, ma tutelano il paesaggio, preservano la biodiversità e mantengono vive le comunità montane.
Sul tema della conciliazione vita-lavoro e sul valore sociale del contributo femminile è intervenuta anche Federica D’Antonio, presidente di Donne in Campo – Abruzzo, l’associazione al femminile della CIA:
«Le donne rappresentano una presenza fondamentale nell’agricoltura e nella vita delle nostre comunità rurali. Il loro impegno non si esaurisce nella conduzione delle aziende e nei campi, ma si estende alla cura della famiglia e delle persone fragili, con responsabilità che spesso non ricevono il giusto riconoscimento. In Abruzzo, dove molte realtà operano in aree interne e montane, conciliare lavoro e vita personale diventa un’impresa complessa quando mancano i servizi essenziali. Questa giornata, arricchita dai valori dell’Anno internazionale della donna agricoltrice, deve spingerci a garantire condizioni reali affinché le donne possano continuare a vivere e lavorare nelle proprie terre con dignità, autonomia e prospettive di futuro».
Tra le tante storie di determinazione del territorio abruzzese c’è quella di Laura Sette, componente del Comitato Esecutivo di CIA Agricoltori Italiani e alla guida dell’Azienda Agricola Sette di Pizzoli, specializzata nell’allevamento di bovini di razza Charolaise in purezza. Ereditando la passione del padre Santino e dello zio Silvio, Laura ha trasformato la tradizione di famiglia in una scelta di vita imprenditoriale, dimostrando come l’agricoltura di montagna sia fatta di radici, memoria e capacità di guardare avanti nonostante le difficoltà logistiche ed economiche.
Affinché storie come questa continuino ad illuminare il cammino di altre donne e, quindi, a portare ulteriore sviluppo all’intero comparto, per l’associazione è necessario «sostenere le donne rurali», che significa «investire nel futuro dell’agricoltura, delle nostre comunità e della tenuta sociale del territorio», concludono i vertici dell’associazione.
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